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Aliquote invariate, scelta controcorrente

Le aliquote Imu restano invariate. Possono quindi tirare un sospiro di sollievo i cittadini di Arzergrande e Correzzola che almeno per questa fine d’anno non avranno sorprese nel calcolo della rata di conguaglio della nuova imposta municipale. Una scelta controcorrente perché, come per tutti gli enti comunali, il piatto inizia a piangere.
Ad Arzergrande il taglio dei trasferimenti statali, per il solo 2012, è stato di 186.500 euro. “Per quest’anno consapevoli delle difficoltà in cui versano i cittadini – commenta il sindaco Luca Sartori – abbiamo pensato di assorbire il taglio ai trasferimenti andando a destinare tutto l’avanzo di amministrazione della voce di “spesa corrente” di 201.895 euro, evitando quindi di aumentare le imposte locali”.
Gli importi di acconti Imu danno una previsione in calo di 12.826 euro rispetto a quanto inserito nel bilancio di previsione, ma l’amministrazione ha scelto di lasciare inalterate le aliquote.
“Siamo riusciti a chiudere l’anno – aggiunge – senza dovere, come hanno invece fatto quasi tutti i comuni limitrofi, aumentare le aliquote. Questo per noi è motivo di orgoglio”.
Anche a Correzzola l’amministrazione ha optato per non aumentare la tassazione né per le prime case, né per gli altri immobili.
“Abbiamo scelto – spiega il sindaco Eric Sturaro – di non incidere ulteriormente sulle famiglie, molte già costrette a fare sacrifici per tirare avanti”.
All’orizzonte però, come per tutti gli enti municipali, si prospettano tempi incerti, nonostante che a Correzzola le spese per il personale siano già state più che ridotte e il livello degli indebitamenti praticamente portato al minimo.
“Siamo arrivati a un punto di non ritorno – continua il sindaco – perché i continui tagli dei trasferimenti statali ci costringeranno nei prossimi anni a dovere inevitabilmente ridurre qualche servizio che sino ad ora, in un modo e un altro, siamo riusciti a mantenere”.
A rischio a questo proposito, anche la semplice manutenzione ordinaria, oggi affidata a due soli dipendenti, impegnati anche come autisti degli scuolabus e nel servizio cimiteriale.
“Siamo riusciti sino ad ora – ricorda Sturaro – a sopperire a questa carenza di organico grazie all’impiego delle figure dei lavoratori socialmente utili e dei cinque profughi bengalesi che stiamo ancora ospitando. Si tratta tuttavia di soluzioni provvisorie: ci sarebbe necessità di aumentare il personale ma non ci sono le risorse per farlo”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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