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Cosmo, cittadini contro

Ampliamento Cosmo sì o no? Il dibattito infiamma il comune di Noale, dove l’azienda ha sede, ma pure il vicino Salzano, dove molti residenti sono preoccupati per la volontà della fabbrica di poter stoccare altro materiale. Già negli anni scorsi, ha sviluppato il trattamento di rifiuti inerti nel suo centro autorizzato, ma vorrebbe un “adeguamento tecnologico”. E questo non piace ai residenti. A Salzano, ad esempio, è stato costituito un comitato, Ambiente sicuro, che in più di un’occasione ha protestato contro questa volontà. La Regione dovrà dare il suo parere sulla Valutazione d’impatto ambientale (Via). La previsione è di stoccare 21500 tonnellate di rifiuti, di cui 9 mila di sostanze pericolose. La situazione era uscita ancora in primavera, quando i residenti di via Toscanigo a Salzano avevano fatto una raccolta firme, allarmati per l’ampliamento della ditta. “La Cosmo — spiega il presidente del comitato Ambiente sicuro Giovanni Tonello — opera da oltre dieci anni e già in passato, noi cittadini ci eravamo preoccupati per l’espansione e i disagi provocati dall’azienda. Ora ci troviamo davanti a un progetto che potrebbe essere ancora più impattante. Chiediamo chiarezza, trasparenza e informazioni tempestive prima che siano prese delle decisioni. I politici locali tutelino e sostengano la nostra salute”. Una trentina di rappresentanti del comitato ha partecipato ai Consigli comunali di Noale e di Salzano, per spiegare i motivi dei loro timori; sono stati fatti parlare dai due sindaci Michele Celeghin e Alessandro Quaresimin esponendo una serie di dubbi. Nella città dei Tempesta, hanno esposto pure degli striscioni: “Prima di tutto la salute, no rifiuti pericolosi vicino al Marzenego”, “Tutelare la salute dei cittadini è il primo dovere di un sindaco” e “Vantaggi per pochi, tumori e disagi per molti? No, grazie”. “In un raggio di un chilometro attorno alla fabbrica — continua Tonello — sono comprese più di cento famiglie e il primo centro abitato, ovvero Robegano, è a un chilometro e mezzo, a due c’è Noale. Avremo disagi, polveri, emissioni in atmosfera e possibilità che durante il processo ci sia la diossina, pericolosa per l’uomo”. A fianco del comitato si è schierato il consigliere di Uniti per rinnovare Domenico Felice. “Sarà un impianto — osserva — che porterà ad avere una discarica a cielo aperto. La giunta non ha presentato delle osservazioni ma io la invito a bloccare da subito il processo. E poi l’Ulss boccia per tipo di lavorazione”. Più cauto l’assessore all’ambiente Renato Damiani. “Cosmo ha controlli quasi quotidiani sul suo operato — replica — e non si sta nascondendo chissà cosa. Il sì allo stoccaggio, era già arrivato nel 2005, anche se capisco le preoccupazioni della gente. Ci sono quindici enti sovracomunali che seguono la Via, e dobbiamo dare una risposta in modo sereno, tutelando, prima di tutto, la salute pubblica. Stiamo facendo tutte le valutazioni del caso prima di decidere. Siamo di fronte a un adeguamento tecnologico, non serve una variante al Prg. L’azienda è disponibile a spiegare quali siano il progetto e le intenzioni”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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