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Cresce il numero di chi chiede aiuto

Il “Rapporto povertà 2012” della Caritas italiana evidenzia un incremento significativo negli ultimi tre anni delle richieste provenienti dai cittadini italiani, che sono ormai oltre un terzo degli utenti. Nella Diocesi di Adria e Rovigo l’ultimo report dettagliato risale al 2008 e si prevede la realizzazione di un nuovo resoconto nel 2013 ma, pure in assenza di dati ufficiali, sembra che il dato nazionale rispecchi la situazione locale: anche in Polesine, almeno in quei comuni che rientrano nel territorio diocesano, gli italiani che si rivolgono alla Caritas sono in continuo aumento e si aggirano ormai intorno al 35 per cento di quanti usufruiscono dei servizi offerti. Alessandro Sovera, responsabile dei progetti di sostegno economico, dell’osservatorio sulle povertà e sull’immigrazione, spiega che ogni anno si rivolgono allo sportello della Caritas diocesana rodigina circa mille nuovi utenti, oltre a quanti vi sono ricorsi in passato, e che sono in aumento i giovani e le persone ancora collocabili nel mondo del lavoro: circa il 60 per cento ha un’età inferiore a quarant’anni. “L’aspetto più impressionante – secondo Sovera – è la fragilità che si nasconde dietro situazioni di apparente normalità: allo sportello della Caritas si rivolgono sempre più frequentemente persone insospettabili. I servizi maggiormente richiesti ed erogati sono di carattere economico, dal microcredito alla prevenzione antiusura o al “prestito della speranza”, tutti realizzati in convenzione con istituti bancari e vari altri enti, pubblici e privati”. Sovera precisa che nessun intervento è a fondo perduto e i rari casi, legati a contingenze particolari, si inseriscono in progetti più ampi. Il “fondo di solidarietà” è l’iniziativa che sta dando i risultati più interessanti: attivo dall’inizio di quest’anno, prevede la possibilità di effettuare tirocini in azienda con la speranza che il rapporto di lavoro venga in qualche modo prorogato. Nella Diocesi sono stati attivati oltre 430 tirocini e sembra che molti otterranno una proroga: questo risultato è stato reso possibile da una consolidata rete di collaborazioni ed è apprezzabile soprattutto se lo si confronta con la situazione relativa alla Diocesi di Padova, dove nello stesso periodo i tirocini attivati sono stati meno della metà. Oggi l’italiano si avvicina agli sportelli della Caritas con minori resistenze: è considerato meno degradante, meno umiliante in rapporto alle necessità e ai benefici. I fattori che fanno precipitare le persone sulla soglia della povertà sono molteplici, a cominciare dalla perdita o dalla mancanza del lavoro e dalla frantumazione del nucleo familiare. Ma la situazione è spesso aggravata dall’incapacità di adattamento a standard di vita inferiori rispetto a quelli abituali e a una percezione riduttiva del problema, considerato temporaneo anziché strutturale: spesso i problemi nascono da forme di indebitamento che diventano insostenibili.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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