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Crivellaro espluso dalla giunta Vason

Inaspettata per molti cittadini e inevitabile per quelli più addentro alle dinamiche amministrative, nei giorni scorsi si è consumata una frattura insanabile all’interno della maggioranza. Il sindaco Sergio Vason ha espulso l’assessore Giampietro Crivellaro dalla giunta comunale, ritirandogli le deleghe alle Attività produttive e alla Sicurezza. È questo il traumatico epilogo di un rapporto di fiducia iniziato nel 2005, all’epoca del primo mandato Vason, durante il quale Crivellaro ha svolto le funzioni di consigliere delegato alle attività produttive, referato confermatogli, con l’aggiunta di quello alla sicurezza, dopo la vittoria bis nelle elezioni del 2010. Ma qual è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, sancendo la definitiva rottura tra il sindaco e il suo assessore?
Nel decreto di revoca, con cui Vason ha ufficializzato il ritiro delle deleghe a Crivellaro, si legge: “L’assessore Crivellaro ha interrotto i lavori della Consulta per le attività produttive (radunata per discutere 2 ordini del giorno: l’organizzazione delle festività natalizie e l’esame preliminare della circonvallazione nord ndr), per la presenza del Sindaco non formalmente invitato…tale atteggiamento contraddice le norme del vigente regolamento comunale delle commissioni consiliari”. Conosciuta la ragione della rottura tra Vason e Crivellaro, quali cause hanno portato a questo epilogo della vicenda? “Tante potrebbero essere le giustificazioni su un’interruzione anticipata di una qualsiasi collaborazione — commenta Crivellaro – ma quanto ha motivato il nostro Sindaco, è semplicemente una forma oligarchica di potere, lontanissima dal mio modo di interpretare la parola democrazia. Comunque non sono convinto che il suo atteggiamento nei miei confronti sia di sua iniziativa personale, ma piuttosto, una semplice necessità di ubbidienza nei confronti di alcune forti personalità che bene o male impartiscono ordini, condizionando ogni scelta amministrativa”.
Tra le righe si intuisce che qualcosa si era rotto tra Crivellaro e il resto della giunta. “Non ho cercato di indugiare con altre mediazioni per mantenere una sedia, sia pure scomoda — conclude Crivellaro – Sono sereno: ho cercato per quanto mi sia stato possibile di realizzare una parte del mio programma, di farmi portavoce in maggioranza del mondo economico cui appartengo e rappresento”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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