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I due comuni rivendono in sù l’aliquota, almeno sulla seconda casa, per garantire i servizi

Ai Comuni è data facoltà di intervenire in corsa, modificando le aliquote ministeriali base sulle quali sono state fatte le proiezioni di gettito iniziali, nel caso i conti non tornassero. E’ quanto sta accadendo a Pontelongo e a Codevigo dove, anche se con qualche distinguo legato alle situazioni particolari, le rispettive amministrazioni hanno scelto di mettere mano alle aliquote.
Alla base delle difficoltà ci sono innanzitutto sempre i tagli dei trasferimenti statali che nelle casse di Pontelongo sono quantificabili in 185 mila euro in meno rispetto allo scorso anno.
“Il governo diminuisce i trasferimenti – argomenta il sindaco Fiorella Canova – perché stima una maggiore entrata nelle casse comunali determinata dall’introduzione dell’Imu. Gli importi stimati dal ministero non sono però attendibili e soprattutto sono sovrastimati rispetto a quello che i nostri uffici calcolano effettivamente di introitare. Ecco che per compensare in qualche maniera il minore trasferimento dello Stato abbiamo deciso di aumentare l’aliquota sulla seconda casa dal 7,6 all’8,5 per mille, lasciando invece l’aliquota del 4 per mille per la prima casa e non toccando l’aliquota Irpef che è rimasta al 7 per mille”.
“Con questa modifica – spiega la Canova – l’introito complessivo da Imu sarà di 594 mila euro. Una cifra che, integrata con 35 mila euro provenienti dall’avanzo di amministrazione, dovrebbe compensare i minori trasferimenti e consentirà di mantenere la spesa costante e, cosa fondamentale, garantire gli stessi servizi degli anni precedenti”.
A Codevigo invece la situazione è ancora in alto mare. Il bilancio di previsione infatti non è ancora stato approvato e gli amministratori stanno ancora lavorando per tamponare il più possibile uno scenario economico che fa acqua da tutte le parti. “Purtroppo i tagli dei trasferimenti ministeriali materializzatesi alla fine di agosto di oltre 200 mila euro – dice senza nascondersi il sindaco Graziano Bacco – ci stanno obbligando ad attuare ulteriori dolorosi tagli alle spese correnti e ad aumenti delle aliquote Imu le cui entrate, comunque, sono, finora, in linea con le aspettative”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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