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Io darò il mio sostegno…

Si attendeva da due anni. Le si aspettavano da quando, nell’estate del 2010, Vendola chiese al Partito Democratico di mettersi in gioco, di accettare le primarie, con la sua conseguente candidatura a Leader di una futura coalizione di centrosinistra. Come sono andate le cose, è fatto noto. A Novembre, tuttavia, ci si accingerà a votare alle primarie di coalizione di Pd eSel. In questa occasione molti volti noti della politica rodigina si ritrovano “l’uno contro l’altro”. Diego Crivellari, segretario provinciale del partito, ha deciso di sostenere Bersani. “Il nostro segretario è la massima espressione del partito. E non dimentichiamo che è stato un apprezzato ministro anche per le sue scelte in ambito di liberalizzazioni. Competenza, esperienza e rappresentatività, queste sono le caratteristiche di Bersani che faranno propendere me, e molti altri, ad appoggiarlo”. Giovane, ma non rottamatore: “il tema del rinnovamento è, giustamente, molto sentito. Bisogna però dar atto a Bersani che, durante il suo mandato di segretario, ha dato avvio ad un processo di ricambio generazionale importante che fa sì che oggi nei livelli locali e provinciali ci siano numerosissimi segretari sotto i quarant’anni”. Continuità o discontinuità con Bersani? “L’una e l’altra. Continuità per quanto riguarda l’attenzione ai conti pubblici e al risanamento della spesa pubblica. Discontinuità per quanto riguarda il tema della giustizia sociale e della tutela di quelle fasce di popolazione che più risentono della crisi”. Gabriele Frigato, ha invece deciso (in linea con la sua storia politica personale) di sostenere Tabacci. “Voterò Tabacci perché sono convinto che l’Italia abbia bisogno di un governo che sia in continuità con il lavoro, l’operato e la serietà di Mario Monti”, sottolinea “Bersani ha bisogno che qualcuno sostenga insieme a lui questa linea. Vendola, mi pare, dice cose estremamente diverse da noi”. Altro esponente locale, altro candidato: il voto di Federico Frigato (ultimo candidato del Pd alle elezioni per il governo della Città) andrà a Renzi. “Io seguo Renzi da quando sono entrato in consiglio comunale nel 2006 a Rovigo. Ho cominciato ad osservarlo e mi sono appassionato a ciò che diceva e a come lo faceva. Il legame con lui si è poi rafforzato un anno e mezzo fa, quando è venuto a sostenermi alle elezioni amministrative”. Votare Renzi, in questo caso, è una scelta naturale. I punti cardine del progetto di Renzi? “Cultura, turismo, ambiente, welfare e sinistra, perché – sostiene – non è vero che chi sostiene il sindaco di Firenze guarda a destra”. Ma se le idee sono chiare per la scelta del candidato, meno lo sono sul tema della discontinuità-continuità con il governo Monti. Se Crivellari pone dei limiti alla continuità con il governo che per G. Frigato dovrebbe invece esser totale, Federico Frigato crede che Renzi sia una scelta “assolutamente di discontinuità”. Infine c’è Sel, il cui segretario provinciale, Mirko Bolzoni, spiega che appoggiare Vendola significa “votare per l’unico candidato che ha un reale progetto di trasformazione della società, partendo da sinistra”. Le punte di diamante della candidatura di Vendola sono tre: “attenzione al lavoro con, ma non solo, la proposta del reddito minimo di cittadinanza; ambiente, visto come chiave di volta dei progetti economici; attenzione alle tematiche civili, che ci pongono nella modernità e in linea con gli altri paesi”. Vendola, infine “è l’unico che mette al centro del dibattito la formazione in generale e politica in particolare” indispensabile per guidare il paese, ma anche il più piccolo dei comuni”

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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