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Nessuna risposta fino a gennaio

Un punto vendita Decathlon a Rovigo, l’idea piace e non piace. Ad Ascom e Confersercenti, per esempio, piace che il marchio francese abbia scelto il capoluogo polesano per i suoi investienti ma non piace che l’area sulla quale dovrebbe insediarsi il punto vendita, sia quella oggi agricola in prossimità del Centro Commerciale “La Fattoria”. “Ulteriori cementificazioni — ritengono i rispettivi presidenti – non hanno senso in un Comune che può fornire spazi delle stesse dimensioni o più grandi già disponibili.
Il nuovo insediamento commerciale non piace alle associazioni di categoria nemmeno alla luce di quanto offerto dalla stessa Decathlon: la sistemazione dell’incrocio tra la tangenziale est e viale Porta Po, con una rotatoria. La richiesta di insediamento di Decathlon, invece, piace tantissimo all’esponete dell’Udc, Renzo Marangon, che nelle scorse settimane ha incalzato l’Amministrazione comunale affinché non si lasci scappare questa opportunità economica e occupazionale. A tal fine, Marangon, ha insistito sulla necessità di attivare uno “sportello unico delle attività produttive”, ritenuto lo strumento adatto per permettere a Palazzo Nodari di attivarsi repentinamente. Nel caso contrario “Vuol dire — testuali parole – che l’Amministrazione dorme”. Repentina, invece, è arrivata la risposta dell’assessore al Commercio Matteo Zangirolami, spiegando che quanto richiesto da Marangon è inattuabile.
“La procedura Suap (Sportello unico per le attività produttive) non è utilizzabile per il caso in questione. Lo dice la legge. Il Decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010 n. 160, l’articolo 8 comma 3, vieta infatti, che sia lo Sportello per le attività produttive del Comune a rilasciare l’autorizzazione e le pratiche per le medie e grandi strutture di vendita. 

Come già detto, per dare risposta a Decathlon, l’unica possibilità normativa è il Piano degli interventi e l’accordo di programma. Ci sono 5 anni di ritardo del Pat, causati dalla precedente amministrazione, un iter che noi abbiamo accelerato fino ad arrivare alla sua approvazione, stanziando anche il necessario per l’avvio del gruppo che lavora alla stesura del Piano degli interventi. Quando sarà pronto, in base a questo, valuteremo tutte le richieste e quindi anche quella di Decathlon. Ribadisco che il rilascio di licenze per medie e grandi strutture è di competenza della Regione, la quale ha deliberato una moratoria che scadrà il 31 dicembre, da gennaio, infatti, dovrebbe entrare in vigore la nuova legge regionale che delinea gli indirizzi per lo sviluppo del sistema commerciale. Fino a tale data non sarà possibile dare licenze”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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