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Niente cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati

Il consiglio comunale ha bocciato la proposta, presentata dal consigliere comunale Matteo Stoppa, sulla cittadinanza onoraria ai bambini stranieri italiani.
E’ stato respinto un piccolo gesto di civiltà verso i piccoli e futuri uomini “stranieri”, tematica largamente condivisa anche dalla popolazione.
Le firme raccolte dal comitato cittadino Circolo Acli Carbonara formato da 11 associazioni, avevano infatti raggiunto le 450 unità, dimostrando la sensibilità e l’apertura delle persone sul versante della mediazione culturale. Tuttavia non mancano ancorai pregiudizi, come commenta Piergiorgio Braghin, che parla a nome del Circolo, amareggiato per questo rifiuto. “Tutto ciò è stato reso palese da chi ha affossato, in consiglio comunale, la proposta di offrire la cittadinanza onoraria ai figli degli extracomunitari nati nel territorio comunale. Era un piccolo gesto simbolico, già adottato in altri comuni, ma un segnale importante per favorire l’interazione con persone di cultura, religione, tradizioni diverse che sono sempre più presenti nel nostro territorio”.
Insomma, una nuova occasione persa, secondo il Circolo, dopo quella dello scorso dicembre che riguardava l’elezione di un rappresentante in consiglio comunale scelto dagli immigranti e con diritto di parola, bocciata senza nemmeno essere discussa. Il Circolo è comunque soddisfatto per il lavoro svolto, all’interno della campagna “L’Italia sono anch’io” promosso dalle Acli italiane, sfociato nella consegna alla Camera dei deputati di oltre 200mila firme per la riforma della legge sulla cittadinanza e il diritto di voto alle amministrative per gli immigrati stabilmente residenti. Tra gli altri, è deluso anche lo staff di Impegno Comune, che commenta: “Non sono proposte ideologiche, non hanno costi per l’amministrazione, e sono estremamente importanti per la vita sociale di tutta la comunità adriese, che conta ormai più del 10 per cento di cittadini immigrati. Lo “jus soli” legato alla cittadinanza onoraria avrebbe potuto contribuire a rimuovere gli ostacoli che la legislazione attuale frappone al raggiungimento di questo obiettivo, sino al riconoscimento da parte dello Stato della cittadinanza Italiana per coloro che nascono in Italia e promuovere l’uguaglianza tra persone di origine straniera e italiana che nascono, vivono, crescono, studiano e lavorano in Italia”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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