Home Padovano Per protesta il sindaco appende la fascia al chiodo

Per protesta il sindaco appende la fascia al chiodo

“Da oggi in poi rifiuterò ogni mia partecipazione ad iniziative istituzionali di qualsiasi genere, limitandomi alla più stretta e ordinaria amministrazione e non escludo di valutare l’ipotesi di rassegnare il mio mandato come segnale di estrema contrarietà al perdurare di una situazione divenuta ormai insostenibile. Non per me, ma per i miei cittadini”.
Questo lo sfogo amaro del sindaco Ivano Oregio Catelan a margine della nuova manovra di aggiustamento dei conti del Comune: per colmare l’ulteriore taglio ai trasferimenti statali (381 mila euro quelli previsti per quest’anno rispetto ai 650 mila preventivati ad aprile, per un totale di 269 mila euro in meno) e consentire all’amministrazione di rispettare il patto di stabilità, l’esecutivo è dovuto ricorrere all’aumento dell’Imu. L’aliquota sulla seconda casa sale così da 0,76% a 0,9% e dovrebbe assicurare una maggiore entrata di 470 mila euro. Invariata quella sulla prima casa allo 0,4%. Tagli importanti “in corso d’opera” che hanno spinto il sindaco ad appendere simbolicamente la fascia tricolore al chiodo.
“In questi ultimi anni l’istituzione Comune è stata progressivamente svuotata di ogni sua funzione — ha spiegato il primo cittadino — di fatto l’ente municipale si è ormai ridotto a gestire l’ordinaria amministrazione: paga gli stipendi ai dipendenti, le forniture dei servizi, il rimborso dei mutui accesi negli anni precedenti per le poche opere pubbliche che ancora si sono potute realizzare”.
Dati alla mano il sindaco è passato ad elencare le cifre più significative: “I criteri per il trasferimento delle risorse agli enti locali, gli stessi da decenni, prevedono per Legnaro un trasferimento di 44,33 euro a persona. Per contro Comuni vicini, come Pontelongo, ricevono 192,11 euro per abitante, Polverara 161,88 euro, Correzzola 86,95 euro. Nonostante Legnaro si sia dimostrato un Comune virtuoso ne esce penalizzato”.
“Tra buste paga e dichiarazione dei redditi — ha evidenziato Catelan – Legnaro versa ogni anno all’erario 20 milioni per avere di ritorno appena l’1,9%”. E poi ci sono i vincoli del patto di stabilità “che costringono il Comune a sospendere il pagamento dei lavori che le imprese hanno eseguito, e lo deve fare malgrado le disponibilità di cassa si aggirino sistematicamente intorno al milione di euro”. “Si è andata a svilire la figura del sindaco e della sua amministrazione facendoli diventare un parafulmine per le sacrosante proteste dei cittadini” ha concluso Catelan “Governare in questa situazione non è più possibile”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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