Home Veneziano Chioggia Per un giorno “cuochi” del Papa

Per un giorno “cuochi” del Papa

I ragazzi del Cfp di Chioggia “conquistano” la cucina del Papa. I giovani cuochi e camerieri del Centro di formazione ad indirizzo alberghiero hanno avuto la possibilità di dimostrare la loro abilità, venerdì 12 ottobre, in Vaticano davanti ad una platea speciale, il Papa e cinquecento Vescovi riuniti per il cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II.
L’occasione è nata da un incontro dei giovani allievi con il cuoco bassanese Sergio Dussin, responsabile del servizio catering di fiducia in Vaticano. A raccontare la straordinaria esperienza Christian Nordio, studente e cuoco provetto tra i quindici ragazzi che hanno partecipato all’evento.
“Durante il Festival delle cucine delle scuole alberghiere, lo scorso aprile, a Villa Contarini a Piazzola sul Brenta abbiamo vinto il primo premio con “neve a Sottomarina”, un piatto realizzato con una mousse di mozzarella con scampi accompagnata da un panetto di nero di seppia — spiega — In quell’occasione abbiamo ricevuto le lodi dello chef Sergio Dussin, che ha promesso di portarci nelle cucine del Santo Padre”.
Detto, fatto. I quindici ragazzi della terza A e B, otto cuochi e sette camerieri di sala, guidati dal dirigente Nicola Boscarato e dai professori Marino Concon e Lorenzo Moretto, si sono ritrovati alla volta di Roma e della Santa Sede per affrontare questa particolare avventura. Dopo aver viaggiato per tutta la notte, senza aver quasi chiuso occhio, alle 7.30 della mattina la compagnia, assonnata ed emozionata, è entrata in Vaticano dalla porta di servizio.
Una volta indossate le divise, i camerieri allievi si sono apprestati ad apparecchiare i cinquanta tavoli allestiti in sala Nervi e i cuochi allievi si sono diretti in cucina per preparare il menù sconosciuto fino a quel momento: un antipasto di carpaccio di tonno su un letto di insalatina verde, come primo un risotto di radicchio trevigiano e di zucca chioggiotta, per secondo un trancio di pesce spada con verdure, per dolce strudel e per digestivo un grappino.
“Ero alla postazione risotti — continua Christian — affiancato da uno chef molto bravo e abbiamo lavorato intensamente”. I ragazzi dopo un breve break alle 11.00, hanno smesso di lavorare solo alle 15.00 quando sono saliti in pullman per il ritorno a casa.
“Abbiamo incontrato Benedetto XVI alla fine del servizio.
Il Papa, dopo essere uscito dalla sala da pranzo, è entrato in cucina, ci ha salutati e ci ha ringraziati. Poi con il fotografo ufficiale abbiamo scattato una foto ricordo — continua il diciassettenne cuoco provetto — E’ stata un’ esperienza faticosa, ma la rifarei volentieri”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Le più lette