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Piste ciclabili, percorsi da potenziare

Com’è girare in bicicletta per il Miranese? Non facile. La crisi e il caro del carburante, hanno indotto molti cittadini a cambiare le loro abitudini. Una di queste è l’uso della macchina: la benzina a 1,9 euro al litro, ha portato tante persone a muoversi in altro modo, puntando sull’autobus o sulla bici. Ma spostarsi nel nostro comprensorio non è sempre facile. Anzi. Tra piste ciclabili che s’interrompono, che mancano e che sono da costruire, il campionario è vario. E le restrizioni economiche, non aiutano certo ad aprire i cantieri della manutenzione. Ma qualcosa si sta, comunque, muovendo, specie tra Noale, Scorzè e Peseggia. Una delle strade più pericolose, è il rettilineo della Noalese, che collega la zona industriale di Noale a Briana. Di recente il Consiglio comunale ha ratificato l’accordo di programma uscito dalla Conferenza dei servizi sul pacchetto di lavori da realizzare all’interno del progetto sulla variante alla Noalese. Si tratta di un percorso lungo circa due chilometri, con un finanziamento da 2 milioni di euro provenienti dalla Regione e da Veneto Strade, per poter avviare il cantiere. Il 2013, sarà l’anno delle piste ciclabili anche a Spinea. Una ne sorgerà fra via Martiri e via Rimini al Villaggio dei Fiori, e sarà parallela alla nuova bretella 8-bis ma separata dalla sede stradale. Anche via Luneo, dove più volte i residenti hanno chiesto sicurezza, ci sarà un percorso ciclabile tra via Costituzione fino al confine con Mirano. Un altro sorgerà in via Capitanio. Invece nella zona tra Mirano e Santa Maria di Sala, ce ne sono diverse ma non sono sempre sono nelle migliori condizioni. Si pensi a via Porara, a via Taglio Destro e in via Cavin di Sala. Nella prima, costruita con il Passante, ci sono sassi e buche, nella seconda, invece, cresce erba, riducendosi sempre più. Inoltre si registrano allagamenti quando piove. Stesso disagio che si segnale pure in via Cavin di Sala. C’è, poi, la categoria di quelle a metà, che ad un certo punto s’interrompono, con il ciclista che si ritrova fianco a fianco con auto e camion. Quella di via Caltana a Scaltenigo, finisce nel famoso nel ponticello di legno di via Porara, che dopo anni è ancora chiuso. C’è poi quella di via Castellana a Scorzè, che si ferma al capitello Garoni. È uno dei tratti più pericolosi del comprensorio, dove in passato ci sono stati gravi incidenti, anche mortali. Il problema è l’intenso traffico da e per Scorzè, con i ciclisti che sono sfiorati dai mezzi, soprattutto pesanti; sotto accusa ci sono la velocità, la poca sicurezza. Nell’estate 2011, i residenti avevano raccolto 233 firme per chiedere la messa in sicurezza. Avevano esibito una serie di cartelli lungo la regionale: “Chiediamo la pista ciclabile”, “Attenzione, manca la pista ciclabile. Pericolo di morte (con raffigurato un teschio). Chiediamo la pista ciclabile”, “Piste ciclabili ovunque ma qua si farà?” e “Pista ciclabile. Yes, you can”. Ma da metà autunno ci sono delle novità e i lavori di costruzione di 800 metri di pista ciclabile potrebbero partire entro la fine di quest’anno. La giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo redatto dall’ingegner Danilo Michieletto per realizzare l’intervento dal capitello Garoni al civico 79 di via Castellana. Costo 828 mila euro. Il fosso sarà tombato, prolungando l’attuale pista, garantendo la sicurezza ai ciclisti fino al centro di Scorzè. Mancheranno, poi, altri 300 metri fino al confine con Trebaseleghe ma il Comune, con il ribasso d’asta del bando, conta di poter realizzare qualcosa di più del previsto.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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