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Risponde il comitato pro Bersani

È partita il 4 novembre presso il kursaal di Sottomarina la campagna del comitato Pro Bersani di Chioggia. A promuoverla sono i giovani del Partito Democratico, tutti under 40: Daniel Tiozzo, Jonatan Montanariello, Cristian Boscolo Papo, Romina Tiozzo, Alessandro Boscolo, Massimo Crosara, primi firmatari del comitato nonché pagina nuova del PD locale. Sostengono tutti Pierluigi Bersani alle primarie, nella speranza che possa diventare Presidente del Consiglio della prossima legislatura, convinti che, per esperienza, autorevolezza e capacità, sia la migliore garanzia per il ritorno dei riformisti alla guida del paese, condizione imprescindibile per l’equità, la crescita e il risanamento della società.
Proprio per andare nella direzione della trasparenza, nel consiglio comunale del 7 novembre, i consiglieri che aderiscono al comitato per Bersani hanno portato un documento per la creazione di una Anagrafe pubblica degli eletti, al fine di rendere pubbliche e consultabili tutte le informazioni relative all’attività e alla condizione patrimoniale degli amministratori della città, compatibilmente con il rispetto delle vigenti disposizioni legislative e regolamentari. In realtà già da tempo il Pd sta lavorando per raggiungere questo risultato, previsto sin dalla campagna elettorale del sindaco Casson. Si trattava però di apportare una modifica al regolamento del Consiglio Comunale, considerando che non esiste un riferimento legislativo in tal senso a livello nazionale. L’iter promosso dal presidente del Consiglio Comunale, Daniel Tiozzo, è già ad uno stato avanzato. “Non è sufficiente criticare o demonizzare — spiega Daniel Tiozzo, informato del fatto che anche il Comitato pro Renzi voleva proporre un analogo documento — le scelte si fanno nelle sedi opportune”.
E ricordando che si tratta di un unico grande partito, Tiozzo ripercorre le tappe della modifica del regolamento del partito da parte di Bersani per garantirne il pluralismo: diversamente da prima, ora alle primarie di coalizione si possono presentare anche candidati diversi dal segretario del partito. Questo ha permesso a Renzi piuttosto che a Puppato, di proporsi.
“I contenuti devono venire prima delle beghe da bottega — continua Tiozzo – le cose che ci uniscono prima delle polemiche sterili, il merito e il valore prima dell’invidia sociale e della demagogia. Siamo un comitato aperto e proiettato sul confronto interno e non su rese di conti illegittime ed estranee al mondo democratico. Siamo convinti che attraverso l’impegno e la condivisione si possano ottenere risultati importanti”.
Insomma il Pd è un partito dalla lunga tradizione, un grande contenitore che può presentare anche voci diverse.
“Siamo un partito plurale, ma la campagna di Renzi è molto giocata su suo ruolo personale e ricorda alcune modalità del berlusconismo. Tant’è vero che ai suoi comizi il simbolo del Pd spesso manca. Tutti devono sentirsi coinvolti e protagonisti, primi tra tutti i tanti militanti e simpatizzanti, ma al contempo bisogna riconoscere l’importanza del collettivo a discapito dell’individualità. Per questo non siamo per una campagna delle primarie che divida, ma che anzi sappia valorizzare l’intero Pd.”
Il Comitato Pro Bersani è stato in prima linea nel coltivare l’idea che la nascita di un ambito metropolitano può diventare una sfida lungimirante nella quale Chioggia deve giocare da protagonista. Sostiene la partecipazione del Paese all’Europa, senza spirito corporativo, senza cedere agli interessi dei più arroganti.
“Questo è il momento di decidere cosa vogliamo diventare — continua Tiozzo – Quale ruolo dare a una nazione con la nostra tradizione, situata nel cuore di un Mediterraneo che le rivolte giovanili stanno trasformando come mai era accaduto.
Il prossimo Parlamento e il governo che gli elettori sceglieranno avranno tre compiti decisivi: guidare l’economia fuori dalla crisi, ridare autorità, efficienza e prestigio alle istituzioni e alla politica, ripartendo dai principi della Costituzione e rilanciare, in un gioco di squadra con le altre nazioni, l’unità e l’integrazione politica dell’Europa. Cerchiamo un patto con le forze politiche democratiche, progressiste e di una sinistra di governo, con movimenti e associazioni, con amministratori, con ogni persona che voglia contribuire a un progetto per uscire da una crisi senza eguali nella nostra memoria”.
La campagna ha già fissato nuovi appuntamenti l’11 e il 18 novembre con l’operazione 100 piazze per Bersani, un’iniziativa coordinata a livello provinciale.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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