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Treni, scoppia la rivolta

Un calvario. Sempre e comunque un calvario. E’ questa la triste storia dei pendolari che ogni giorno prendono il treno da Este, Monselice e Cittadella per recarsi a Padova o Venezia. Negli ultimi mesi, la situazione sembra addirittura peggiorata, forse complice la crisi che riduce i bilanci delle società. Ma la cosa veramente fastidiosa, è l’incidenza dei disagi proprio negli orari di punta, quando i pendolari affollano le stazaioni. E’ il caso dei convogli che partono da Monselice alle 7.13 e alle 7.39. Due treni che nei giorni scorsi sono stati quasi costantemente cancellati, sostituiti da convogli cortissimi improvvisati, con i pendolari dirottati in autobus in puntuale ritardo. “E’ una situazione ridicola e insostenibile – hanno commentato i pendolari infuriati – Nel 2012 situazioni simili non dovrebbero essere neanche lontanamente immaginabili. E’ una situazione vergognosa che non può risolversi con qualche autocorsa sostitutiva. I pendolari, sono stanchi e prima o poi non saranno più disposti a sopportare una situazione di disagio tale”.
“Su quanto successo a Monselice presenterò un’interrogazione in Consiglio Regionale alla Giunta Zaia — ha commentato Piero Ruzzante, consigliere regionale del Pd – Ricordiamo che la Regione Veneto è in assoluto la regione in Italia che ha ridotto maggiormente i fondi e gli investimenti destinati a questo settore motivo per cui, nel prossimo assestamento di bilancio, chiederemo alla Giunta di intervenire al fine di garantire ancora la sopravvivenza di questo servizio”.
In questi mesi si è consumata una lunga passerella di politici che hanno fatto un viaggio insieme ai pendolari, ma i risultati sono sempre gli stessi, con i treni in condizioni sempre peggiori. “La situazione, per i lavoratori o gli studenti che viaggiano quotidanamente in treno, è diventata insopportabile e la triste sensazione è che una giunta piena zeppa di assessori abituati a girare in auto blu, sia completamente incapace di rendersene conto — continua Ruzzante – Caro Zaia, almeno tu dai l’esempio: scegli una mattina di un giorno lavorativo qualsiasi e sali insieme a me in un treno. Ti accompagno io a vedere come viaggiano i pendolari veneti. Scegli pure tu, la stazione di partenza: Monselice, Cittadella,Terme Euganee, non cambierà nulla e la scena che ti troverai di fronte sarà sempre la stessa”.
“Quando va bene, negli orari di punta i passeggeri sono costretti a viaggiare stipati come bestiame – dichiara il segretario del Pd Pierluigi Giaccarello – Una vergogna nei confronti di tutte quelle persone che, per studio o lavoro, pagano un servizio che viene loro erogato in modo sommario da un sistema tutto concentrato a investire sull’alta velocità. Invitiamo i nostri amministratori, il Sindaco di Monselice, ma anche i due consiglieri regionali Santino Bozza e Stefano Peraro, ad attivarsi in sede regionale per approfondire le ragioni di questi disservizi. In questa era di vacche magre, i sogni di chi governa continuando a parlare di modernissime metropolitane di superficie e faraonici sottopassi per l’alta velocità offendono i pendolari della Bassa Padovana costretti a veri e propri incubi quotidiani”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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