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Aumentano i furti per necessità

Un caso, a Dolo. Una donna di Pianiga è stata fermata dai carabinieri qualche settimana fa della locale Tenenza per aver rubato cibarie dagli scaffali di un supermercato. La donna interrogata dai carabinieri nella caserma di via Arino ha candidamente ammesso di aver rubato per fame, o meglio per non avere i soldi per comprare qualcosa da mangiare per i figli, avendo a casa un marito disoccupato. E i carabinieri ammettono: non è la prima volta che succede. Sempre più sono le persone che finiscono nei guai perché trovate a rubare cibarie negli scaffali dei negozi. Un fenomeno che è noto anche all’ Ascom del comprensorio. Le forze dell’ordine e le associazioni dei commercianti hanno registrato infatti nei primi 10 mesi del 2012 oltre un 25 % in più i furti fatti nei negozi comprensorio della Riviera. “I furti per necessità — spiega Adelino Carraro presidente uscente dell’ Ascom della Riviera insieme al nuovo presidente Ennio Materazzo — sono aumentati ad un ritmo impressionante. I negozi più presi di mira sono i supermercati, i negozi alimentari, ma anche rosticcerie, frutta e verdura. C’è ancora chi ruba capi di abbigliamento, ma è il settore dei negozi di generi alimentari quello che risente di più di questo fenomeno“. Carraro fa capire che molti esercenti nemmeno denunciano le persone nonostante le scoprano a rubare fra gli scaffali. Per capirci se un tempo i furtarelli di mercanzie erano dai 20 ai 30 all’anno, nel 2011, ora sono dai 30 ai 40. Gli autori? Per il 70 % italiani secondo i racconti di tanti commercianti dell’area dei 10 comuni. “Molti commercianti si rendono conto che a rubare sono dei loro clienti abituali – dicono Carraro e Materazzo. Si scopre che a portare via formaggio prosciutto e salami sono spesso anziani con pensioni da 500 euro al mese che non ce la fanno ad andare avanti, padri o madri divorziate senza lavoro, giovani disoccupati, e ovviamente anche l’immigrato che però fa fagotto sempre più verso il paese d’origine se vede che qui in Italia la situazione diventa sempre più insostenibile”. “I commercianti nella maggioranza dei casi non fanno nemmeno denuncia. Le denunce arrivano per lo più quando “i ladri per necessità” vengono scoperti nei supermercati, -specificano dall’ Ascom – con dipendenti che agiscono d’ufficio per ordine delle direzioni centrali. Ciò invece non succede quasi mai con il negoziante di fiducia che chiede alla persona scoperta semmai, di non ripresentarsi più in negozio. Sono persone conosciute, infatti, che mai fino ad ora si erano comportate come dei ladri, ma che ora lo fanno perché mancano i soldi”. Spesso sono le stesse forze dell’ordine nell’area della Riviera e del Miranese che suggeriscono di non procedere con denunce, visto che non si tratta di furti per arraffare e fare soldi. Sull’aumento dei furti è stato chiaro infine in un incontro fatto a Mira, il Prefetto di Venezia Domenico Cuttaia, che ha parlato di una diminuzione dei reati ma di un sostanzioso aumento dei furti. Fra questi, anche quelli cosiddetti “ di necessità”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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