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Marangon “scelta in rosa”

Ha fatto discutere e sicuramente creerà un precedente interessante la scelta dell’ex assessore di Vigonza alla cultura, scuola, sport, lavori pubblici, manutenzioni, patrimonio e comunicazione, Stefano Innocente Marangon. L’assessore Marangon si è dimesso di sua spontanea volontà per attuare il dispositivo che prevede che vi sia una donna all’interno degli organismi istituzionali, anche quelli comunali, norma completamente ignorata dal sindaco Nunzio Tacchetto al momento di comporre la Giunta Comunale vigontina.
Il posto di assessore alla cultura è stato ricoperto nel giro di pochi giorni da Isabella Turetta, insegnante 54enne residente a Vigonza. La fine del mandato dell’assessore Marangon ha lasciato tutti di stucco e senza parole. Sono molte, infatti, le persone che tuttora si domandano il perché abbia deciso di fare un passo indietro, in un mondo della politica ove sono più importanti le “careghe” che i cittadini. Una mosca bianca, lo si potrebbe definire.
“Il mio gesto va letto esattamente in continuità — ci spiega Stefano Innocente – con la linea intrapresa dalla Lista Civica Vigonza Viva circa 10 anni fa. La nostra carta fondante e dei valori recita che il movimento Vigonza Viva nasce dal desiderio di partecipare attivamente alla vita politica/amministrativa locale con l’obiettivo di avvicinare quante più persone nuove. Nel corso di questi primi dieci anni, prima in minoranza poi in maggioranza, Vigonza Viva ha portato ben 13 consiglieri ad alternarsi all’attività amministrativa mediante il meccanismo delle dimissioni programmate e condivise nel movimento per far crescere più persone possibili”.
Continua Marangon: “Un meccanismo che ha ben funzionato ed è stato apprezzato dalla cittadinanza, visto che Vigonza Viva ha espresso il sindaco Nunzio Tacchetto dal 2007 al 2012 che è stato rieletto per altri cinque anni, in tempi in cui il terremoto politico sta investendo tutti i partiti nazionali.
Insomma Vigonza Viva fin dalla nascita si è dotata di un codice etico per valorizzare tutte le proprie potenzialità , senza attendere l’onda emotiva di scandali nazionali, per affermare la necessità del ricambio della “poltrona”.  A questo punto auspico che anche gli altri gruppi politici, a cominciare da quelli che danno lezioni di democrazia, possano seguire l’esempio di Vigonza Viva.   Il sindaco Tacchetto nel suo discorso programmatico di insediamento ha fissato il ricambio dei componenti la giunta nell’arco del quinquennio amministrativo , introducendo di fatto il criterio proprio di Vigonza Viva a tutta la compagine amministrativa”.
“Per quanto mi riguarda, – conclude l’ex assessore – il mio gesto ha il significato di un passo indietro per svelenire un clima, surriscaldato dalla minoranza attraverso la strumentale questione delle quote rosa, ma che di fatto va letto, a mio avviso, nella non accettazione dell’inequivocabile risultato elettorale scaturito dall’elezioni dello scorso maggio. Garantirò al sindaco Tacchetto e a tutta l’amministrazione, pur dall’esterno, tutto l’impegno e la passione di cui sono capace. In questi difficili tempi credo sia fondamentale lavorare tutti insieme per il bene della comunità tutta, evitando contrapposizioni inspiegabili agli occhi della gente”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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