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Obbiettivo sempre più vicino

Pa-Tre-Ve o Vi-Ve-Ro? No, non è un esercizio di sillabazione per bambini ma si tratta dei due acronimi che contengono i prospettati accorpamenti delle provincie che dovrebbero dare luogo alle due macro-aree del Veneto di domani. A dire il vero il decreto del Consiglio dei ministri si è fermato all’accorpamento di Verona con Rovigo e Padova con Treviso, ma la possibilità di ingrandire ulteriormente le ex province è una strada che pare siano in molti a voler percorrere, soprattutto in provincia di Padova, dove il Capoluogo sta facendo un vero e proprio pressing per entrare a far parte della città metropolitana di Venezia. Sull’altro versante, invece, quello della Vi-Ve-Ro (Vicenza, Verona, Rovigo) tutto questa fretta non sembrerebbe esserci. Il sindaco di Adria interpellato sulla scelta, che anche il suo comune dovrà compiere, non ci ha risposto e al momento in cui questo giornale è andato in stampa l’Amministrazione non aveva diffuso alcuna nota ufficiale. Di concreto pare ci sia stata solo una lunga telefonata del primo cittadino con il collega Bruno Piva e la riunione che si è tenuta a Palazzo Tassoni venerdì 23 novembre. Comunque sia, a tirare la volata agli amministratori pare saranno gli industriali rodigini che fin dal momento della proposta di accorpamento di Rovigo con Verona non hanno nascosto il loro entusiasmo. Un recente consiglio direttivo straordinario di Unindustria Rovigo infatti è stato partecipato dal sindaco di Verona, Flavio Tosi e da quello di Rovigo Bruno Piva, con interventi rivolti nel congiunto sforzo di centrare l’obbiettivo dell’area metropolitana.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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