Home Padovano Conselvano Scontro sulla distilleria

Scontro sulla distilleria

Caso distilleria, ancora una volta ognuno resta sulle sue posizioni. Anzi i comitati e le forze politiche come il Movimento 5 Stelle si dicono pronti a scendere in piazza per chiedere maggiori controlli e chiarezza sui dati delle emissioni. Ancora una volta sul banco degli imputati la Bonollo, storica azienda produttrice di grappa, da anni nell’occhio del ciclone per i rumori e gli odori sgradevoli, ma anche per le emissioni. Questo l’aspetto che preoccupa di più i residenti. In tanti hanno affollato l’ultima assemblea e ascoltato la relazione dell’ingegnere chimico Tiziana Parton che ha preso in esame le misurazioni dell’Arpav dal 2006 allo scorso anno. L’anno peggiore è stato il 2011, con continui sforamenti dei limiti imposti dalla legge e la presenza di sostanze nocive come il benzene, che non dovrebbe esserci, ma anche alcol etilico, monossido di carbonio, polveri sottili. Il medico Sandro Zorzi, dell’Isde – medici per la tutela dell’ambiente, si è soffermato sugli effetti per la salute causati da una concentrazione anomala di queste sostanze.
Dal canto suo la Bonollo si dice pronta al dialogo con i conselvani ma contesta i dati diffusi. “L’attività dello stabilimento – spiega la proprietà – è soggetta a limiti assai rigorosi imposti dalle autorità competenti. I dati delle rilevazioni dell’Arpav risultano diversi da quelli presentati nel corso dell’assemblea. In particolare l’Arpav non ha mai rilevato concentrazioni di benzene al di sopra dei limiti autorizzati, i quali peraltro risultano inferiori di ben dieci volte rispetto al limite massimo previsto dalla legge nazionale. Aggiungiamo, inoltre, che non esiste alcuna emissione né odorosa né rumorosa attribuibile all’azienda che sia dannosa per la salute delle persone. Per rassicurare la comunità locale siamo disponibili ad incontrare e confrontarci con tutti coloro che vogliano avere maggiori informazioni sul processo produttivo dello stabilimento e sulle caratteristiche organolettiche del prodotto finito”.
Interviene anche il Movimento 5 Stelle: “I rilievi Arpav mostrano che in molti casi ci sono stati sforamenti consistenti e gravi, nelle emissioni di sostanze nocive, con potenziali ricadute negative per la salute dei cittadini e l’ambiente”. Così Luca Martinello e Valentina Sattin, che continuano ricordando che le misurazioni degli ultimi 5 anni hanno sempre evidenziato la presenza di sostanze inquinanti e di polveri sottili, le cui concentrazioni anche se sotto i limiti di legge potrebbero alla lunga avere delle ripercussioni sulle fasce più deboli della popolazione.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Le più lette