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Tagli nelle scuole, scattano le proteste

Immaginate di mandare vostro figlio a scuola e introdurlo in un edificio dove nessuno controlla gli accessi all’ingresso o durante l’intervallo e le lezioni si svolgono in aule sporche, piene di polvere, per non parlare delle condizioni dei bagni. Diciamolo subito: non è il caso di Spinea, dove nonostante tutto e con grande sforzo degli addetti riescono ancora a garantire un livello buono di vivibilità all’interno delle scuole. I tagli però si fanno sentire e la domanda che ora si pongono famiglie, dirigenze scolastiche e Comune è: fino a che punto si potrà continuare a togliere? Nelle scorse settimane, stanco delle continue lamentele di genitori e dirigenti, il sindaco ha scritto all’Ufficio scolastico regionale, per denunciare una situazione sempre più difficile all’interno dei plessi scolastici cittadini. Silvano Checchin lo ha fatto senza troppi tentennamenti dopo l’ultima segnalazione arrivata dai due dirigenti scolastici, Daniela Bizi e Stefano Simionato, che hanno informato il Comune sulla difficoltà di mantenere perfino pulite le aule, e garantire la sorveglianza. Servizi elementari, che ogni genitore considera garantiti e che invece con la famigerata spending review diventano a rischio, provocando anche non poca preoccupazione nelle famiglie. Colpa, ancora una volta, del taglio dei finanziamenti agli istituti. Nel caso dell’istituto comprensivo Spinea 1 il dirigente ha segnalato al Comune l’impossibilità di garantire apertura e funzionamento della scuola Calvino, mentre per il Spinea 2 è emerso un taglio addirittura del 51% rispetto al finanziamento assegnato nel 2009 dal Ministero. “Queste difficoltà finanziarie e organizzative generano allarme e preoccupazione nelle famiglie – ha detto Checchin – con una ricaduta sulla vita della città. Per questo ho deciso di approfondire la questione scrivendo a chi ha la competenza sui finanziamenti”. L’obiettivo è riuscire a mitigare l’impatto finanziario dei tagli permettendo alla scuola di erogare almeno i servizi essenziali di pulizia e sorveglianza. Spinea, tra l’altro continua a crescere dal punto di vista demografico e con la popolazione aumenta anche il numero di alunni. Nel 2012 il bilancio comunale ha previsto per gli investimenti circa 1 milione e 200 mila euro, utilizzati soprattutto per garantire sicurezza e miglior gestione degli spazi pubblici, anche all’interno delle scuole. “Facciamo così dal 2010 – ricorda Checchin – nonostante le difficoltà economiche e i tagli all’ente. Oltre ad aver investito nelle strutture scolastiche, sosteniamo anche numerosi progetti a scuola, nonostante i dolorosi tagli imposti dalla revisione della spesa. È tempo che anche le altre istituzioni diano risposte concrete alla scuola, ognuno secondo le proprie competenze”. Ma è ovvio che da Regione e Stato continueranno ad arrivare solo tagli, per garantire l’apertura delle scuole saranno proprio i progetti didattici a dover finire nel cassetto, con gravi conseguenze per la formazione delle giovani generazioni.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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