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Tante iniziative per tenere vivo il centro

“Vive il commercio, vive la città” è uno degli slogan che spesso abbiamo sentito per le vie di Adria, da sempre città di commercio, il cui centro storico rappresenta il massimo nel settore. La crisi, quella vera, oramai si sente a pelle ogni giorno in tutti i settori e Natale è oramai alle porte. Ma ad Adria c’è, almeno nelle intenzioni, la volontà di non abbattersi, anzi di dare di piu e meglio. Ne è testimonianza il numero di iniziative in programma per le festività: oltre a quelle della Pro loco e a quelle del Comune, che “Sosterrà in proprio le luminarie in centro ed in tutte le frazioni” come sottolinea il sindaco Barbujani, ci sono appunto quelle dell’associazione “Adria Shopping” che raggruppa tanti commercianti del centro storico. “Dal 8 dicembre e per tutti i week end — afferma il presidente Mirko Romani- tante iniziative animeranno il centro storico, dall’abete in piazza Garibaldi, agli artisti di strada e tanti babbi natale, arrivando all’epifania con un tombolino visto che nella stessa data partiranno i saldi di fine stagione”. “I rapporti con l’amministrazione comunale sono buoni ed il sostegno alle varie iniziative non manca – dice il presidente – certo occorre tenere alta sempre l’attenzione adottando politiche di attrazione verso il centro, curando l’arredo urbano e creando punti di incontro, in modo da incentivare la frequentazione”. Per Romani “Gli sbaracchi sono andati bene e già stiamo programmando quello di primavera”. “La crisi è pesante – dice Laura Farinelli che gestisce uno dei punti della catena Paola Prata – ma occorre essere positivi, collaborare con tutti e fra tutti, perché la città ci appartiene e dobbiamo lavorare senza lamentarci per farla rinascere”. Positivo il giudizio verso il comune “Gli attuali amministratori dovevano esistere almeno trent’anni fa, Adria non si è mai evoluta, è rimasta statica, sarebbe oggi un fiore all’occhiello”. “Il comune piu di tanto non può fare – commenta Michele Mantovani di Musicamondo – putroppo tutto è legato alle disponibilità economiche delle persone”. Il Natale 2011 per lui è andato meglio del previsto ma per queste festività non è per nulla ottimista. “Sono da un anno in centro storico dopo quindici anni nella prima periferia della città – spiega Isabella Magagnato, titolare dell’omonimo negozio di arredo casa – ma nel tempo il calo delle vendite si è sentito molto. Il 2011 è andato abbastanza bene. Così lo sbaracco, ma non sono ottimista in merito alle previsioni di questo Natale”. Paolo Galuppo è titolare di una storica oreficeria-orologeria “Ero bambino quando ho iniziato a lavorare qui dentro — racconta — e vedo triste l’arrivo di questo Natale, oltrettutto il mio è un settore molto in crisi a livello mondiale. Al tempo delle lire vedere un collier al giorno da un milione era quasi una normalità, oggi si vende qualcosa d’argento e poco oro. Il corso è diventatoo deserto – conclude Galuppo — Adria è sempre più città di pensionati e per fortuna, inquanto possono ancora aiutare i loro figli”. La previsione è negativa secondo Romana Veronese di Expace abbigliamento, “La cosa che infastidisce di più — ci dice — è che alcuni commercianti hanno iniziato le svendite prima di Natale è questa è assolutamente concorrenza sleale nei confronti di tutti i commercianti. Il comune appare indifferente a ciò mentre invece dovrebbe garantire la regolarità”. Previsione negativa, ma si augura un 2013 migliore, il commento di Ornella Biasioli di Novo Style calzature che ha posto nel frattempo in cessione il suo storico negozio.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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