Home Rodigino Zanetti Il Delta sarà l’area più penalizzata

Zanetti Il Delta sarà l’area più penalizzata

Anche il Pd attraverso la voce del consigliere Caterina Zanetti esprime la sua opinione a riguardo dell’accorpamento delle Province, sottolineando come sia importante ascoltare la popolazione e le sue esigenze. “Negli ultimi mesi il nostro partito ha condiviso la necessità di provvedere ad una riforma dell’organizzazione dello stato e delle sue articolazioni: in questo senso, anche il ruolo delle province doveva e deve essere radicalmente rivisto. La “spending review” del governo Monti, tuttavia, ha prodotto un tentativo di riforma troppo timido, che in più finisce per penalizzare territori come quello polesano, da sempre portatori di una loro specificità. Noi non siamo per le barricate, né per condurre “battaglie” politiche che guardino all’indietro, ma crediamo che qualunque ipotesi di riforma debba essere necessariamente discussa e condivisa con le popolazioni coinvolte.” Il consigliere del Pd ha specificato anche per quali motivi a suo avviso tale riordino sarebbe penalizzante per il Polesine. “Adria e il Delta rischiano di essere isolate e di pagare il prezzo più alto: infatti, per più di un verso, sembra che il governo nazionale non abbia considerato nemmeno le distanze geografiche che ci separano da Verona e non abbia, in definitiva, considerato la storia e la conformazione complessa dei nostri territori. L’accorpamento del Polesine con Verona appare, oggi, come una soluzione calata dall’alto, che andrà seriamente discussa: con tutti, anche con Adria e con gli altri comuni del Delta”. Prendendo invece in considerazione l’atteggiamento della Regione Veneto Zanetti diventa più critica. “Non ha saputo far altro che riproporre il mantenimento dello “status quo”, con una non-proposta che è stata il semplice riflesso delle divisioni del centrodestra e un modo di scaricare ogni responsabilità sui livelli romani centrali. Siamo così davanti al pericolo reale, già più volte ricordato dal nostro partito, di assistere nei prossimi tempi ad un vero e proprio declassamento della realtà polesana e in particolare del Delta, con conseguenze imprevedibili per i nostri cittadini e per il livello dei servizi, ma anche per la società e per l’economia: è mancato quel “fare squadra”, non solo della politica, che avrebbe dovuto cercare di avere una posizione più incisiva nella difesa dell’autonomia del territorio. Oggi, nonostante tutto, per il Partito democratico il principio da salvaguardare resta la difesa dell’autonomia del nostro territorio e quello di servizi e infrastrutture. Cercheremo di ascoltare con attenzione i cittadini e le istituzioni locali, ricercando momenti di confronto e intese con quanti, soggetti politici, economici e sociali, vogliono partecipare alle decisioni e non limitarsi a subirle”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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