Home Riviera del Brenta Riviera Ovest 100 licenziamenti con l’inizio del 2013

100 licenziamenti con l’inizio del 2013

La crisi colpisce la Riviera del Brenta in maniera fortissima già con l’inizio del 2013, almeno nel comparto metalmeccanico: in oltre 100 (quasi 110) hanno perso il posto di lavoro a partire dal primo gennaio. La denuncia di Giuseppe Minto il referente della Fiom Cgil dei 17 comuni di Riviera e Miranese. Ma vediamo i dati. I lavoratori di una ventina di aziende della zona, fra il 2 e il 3 gennaio hanno ricevuto dai loro datori di lavoro la comunicazione che avevano perso il posto. Per una cinquantina di loro non è bastato nemmeno essere impiegati con un contratto a tempo indeterminato, mentre altri 60 sono stati i lavoratori a tempo determinato che non hanno avuto il contratto riconfermato dopo la scadenza del 31 dicembre. “Si tratta – dice Minto – di una situazione davvero allarmante che fa capire come siano ancora lontane dalla ripresa anche nelle piccole e medie aziende della zona”. Le più colpite le aziende in cui il sindacato non è nemmeno presente. “Gli uffici legali della Cgil di Dolo e di Mirano – continua – sono stati subissati di richieste di aiuto da parte di lavoratori che hanno subito dei licenziamenti individuali. In tutti i casi sono stati pagate le mensilità previste in questi casi, come compensazione per la perdita del posto di lavoro e il Tfr, ma certo si tratta di una situazione drammatica per tante famiglie”. La Cgil con lo stesso Minto, aveva già denunciato una situazione pesante già prima della fine dell’anno. Un migliaio di lavoratori nei 17 comuni, della zona infatti, non hanno percepito la tredicesima a dicembre. Ora si attende gennaio per capire se le spettanze verranno saldate. Il rischio è che il pagamento delle tredicesime venga posticipato a febbraio. O forse a marzo. Problemi sono arrivati dalla nuova legislazione legata alla Riforma del Mercato del Lavoro voluta dal ministro Elsa Fornero.
Tante piccole aziende della Riviera e del Miranese pur di non spendere qualche migliaia di euro di più per migliorare la situazione dei precari, hanno deciso così di non rinnovare i contratti e arrangiarsi con le forze in organico che avevano a disposizione. Non si tratta certo di lungimiranza e investimento sulla forza lavoro. Saranno contattati dai sindacati anche i sindaci della Riviera per capire quali misure sono più opportune adottare per far fronte al problema.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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