lunedì, 22 Aprile 2024
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“Cadenzamento e treni nuovi miglioreranno il servizio”

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Renato Chisso, assessore alle politiche della mobilità del Veneto, non ha dubbi: dal prossimo giugno la situazione inizierà a cambiare in meglio per i pendolari che si spostano con il servizio ferroviario regionale. Il principale motivo di tanto ottimismo sono i 24 treni nuovi di fabbrica, Atr 126 a 4 casse e trazione diesel — elettrica, due dei già attivi sulla linea Mestre — Adria, che entreranno in funzione durante l’anno per la mobilità locale. “Treni — ha ribadito l’assessore – acquistati con soldi regionali e dunque di proprietà dei veneti”. Il secondo motivo è che si sta chiudendo la partita dell’individuazione del nuovo sistema di corse cadenzate, in modo da offrire agli utenti servizi di trasporto che si susseguono a intervalli regolari, più brevi nelle ore di punta e nelle linee più frequentate, cadenzamenti che cominceranno ad entrare in vigore appunto a giungo, con l’aggiustamento di metà anno dell’orario ferroviario.&#8232;“Questi treni sono il futuro del trasporto locale — ha chiosato Chisso, affiancato da Michele Gambato, presidente della società controllata Sistemi Territoriali che ha materialmente gestito l’appalto per l’acquisto – sono convinto che sarà l’inizio di una nuova stagione: cadenzamento e treni nuovi e capienti — afferma l’assessore — ci permettono di guardare ai prossimi anni con un po’ più di ottimismo di oggi: da giugno le cose dovrebbero cambiare, in termini di puntualità e sovraffollamento, cominciando ad eliminare gran parte dei problemi che riscontriamo quotidianamente”.