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Aprilia, esuberi e ammortizzatori

Ggrazie alle trattative sindacali serrate, è leggermente migliorata la situazione dei lavoratori dell’Aprilia. Inizialmente l’azienda di Noale e Scorzè aveva dato numeri spaventosi per il 2013: 195 esuberi cioè licenziamenti fra gli stabilimenti di Scorzè e quelli di Noale.
Per il quarto anno consecutivo sarà rinnovato il contratto di solidarietà. Ma vediamo come sono andate le cose. Dopo la notizia delle intenzioni dell’azienda arrivate ad inizio gennaio Cgil e Cisl hanno subito cominciato una febbrile trattativa con i rappresentanti del gruppo Piaggio per poter ridurre e limitare i danni. Si è riusciti così a portare il numero degli esuberi da 196 a 136.
L’accordo prevede anche altre soluzioni, tutte incluse in un piano sociale e uno industriale. Il primo conferma il contratto di solidarietà per un altro anno, dal 1 febbraio 2013 al 31 gennaio 2014, rinnovandolo per il quarto anno consecutivo. Riguarderà sempre 360 lavoratori di Scorzè, mentre sarà ridotto da 360 a poco meno di 300 il numero per quelli di Noale. Questo perché i 70 dipendenti di Aprilia Racing torneranno ad un contratto normale. Gli esuberi intanto non saranno più 195 come prima e cioè 150 per Scorzè, 45 per Noale, ma saranno 2, 98 per Scorzè e 38 per Noale. La mobilità sarà volontaria e incentivata; ci saranno dei percorsi per ricollocare altrove i dipendenti, attraverso la formazione e le analisi del fabbisogno occupazionale del territorio. Ma arrivano anche cospicui investimenti per il piano industriale.
Un piano che prevede 22 milioni di euro d’investimenti sui prodotti Aprilia, Guzzi e Aprilia Racing, con la realizzazione di nuovi modelli di scooter e moto, già da quest’anno a Scorzè.
Una parte dei soldi proviene da 60 milioni di euro stabiliti nell’accordo di novembre tra Piaggio con la Banca europea per gli investimenti (Bei). Ma come saranno suddivisi? 15 milioni andranno ai nuovi prodotti, a potenziare la rete di vendita e quella commerciale, all’assistenza tecnica. Altri 7 milioni andranno per le moto Guzzi, ma questo si riflette su Noale, dove si progettano e si sviluppano. Infine altre novità: tra gennaio e febbraio, a Scorzè arriveranno tra i 2500 e i 3000 pezzi dello scooter Rsv 850, un marchio Aprilia che si produce a Pontedera in Toscana. Contro gli esuberi ha tuonato il sindaco di Scorzè Giovan Battista Mestriner che minaccia clamorose proteste se si lasceranno a casa lavoratori del territorio. “È una vergogna – ha detto il sindaco Mestriner – Piaggio si deve ricordare delle promesse fatte in questi anni alle istituzioni. Saremo sul piede di guerra se dovessero lasciare a casa i nostri cittadini”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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