Home Rodigino Delta Con le osservazioni un regolamento più equo

Con le osservazioni un regolamento più equo

Le aspettative di miglioramento delle norme contenute nel piano ambientale del Piano del Parco sono in larga parte affidate ai tredici emendamenti presentati dal sindaco di Ariano, Giovanni Chillemi, a nove articoli del regolamento. Emendamenti presentati in fase di approvazione del Piano Ambientali ma fatti ritirare dal sindaco di Corbola, Marina Bovolenta, per essere inseriti tra le osservazioni nei sessanta giorni di tempo disponibili dopo il voto del Consiglio dell’Ente Parco. “Si tratta di una serie di proposte — spiega lo stesso Chillemi – redatte da un gruppo di lavoro che ha coinvolto il sottoscritto e alcuni tecnici. Non è stato possibile votarle prima dell’approvazione del Piano, perché effettivamente le abbiamo presentate in ritardo, ma mi pare una buona cosa che si sia deciso di inserirle tra le osservazioni. Ci tengo a precisare che non si tratta di emendamenti, od ora osservazioni, fatte per il comune di Ariano, sono invece una serie di proposte che interessano tutto il territorio. Per questo continuerò a cercare la collaborazione di tutti nel stendere l’elenco delle mozioni in quanto sono convinto che la Regione le recepirà se saranno rivolte all’interesse di tutti”. Nello specifico gli emendamenti hanno già avuto il plauso degli amministratori del comune di Porto Tolle, in quanto a detta loro sono molto vicini alle proposte che in passato erano state fatte al presidente Gennari ma mai accolte. Così nell’articolo 4 “prescrizioni di carattere generale” l’emendamento corrispondente prevede l’estensione delle attività permesse all’interno nel parco. Il comma 5, infatti prevede che: “E’ consentito l’esercizio delle attività agricole in atto, nonché della vallicoltura e pesca professionale e sportiva” mentre l’emendamento aggiunge “le attività turistiche e nautiche autorizzate o previste dalla pianificazione vigente”. Punto nevralgico, invece, che non ha mancato di mettere sul “chi va là” consiglieri e sindaci è l’articolo 6, “Zone sottoposte a regime di riserva naturale orientata”, dove al comma 5 viene spiegato che “L’esercizio delle attività di pesca professionale, agricoltura e vallicoltura è consentito come disciplinato dal Regolamento del Parco”. L’emendamento invece toglie la disciplina di tali attività dal regolamento dell’Ente Parco e indica le normative “regionali, provinciali, comunali” come quelle di riferimento e la stessa cosa avviene con il comma 7 dell’articolo 5 che regola la navigazione a motore nelle aree a regime di riserva naturale orientata. L’articolo 11 che riguarda gli scanni è quello che più di tutti ha indispettito il comune di Porto Tolle, in quanto ad avviso degli amministratori avrà ripercussioni sullo sviluppo del turismo balneare di Barricata e Boccasette. Al comma 8, infatti, recita “Negli scanni indicati come spiagge slow… è consentita l’attività di balneazione nel rispetto delle caratteristiche dei luoghi, in particole quelle floristiche e faunistiche, secondo quanto stabilito dal regolamento del Parco” mentre l’emendamento prevede che “in tali ambiti sono confermate tutte le attività turistiche annualmente autorizzate alla data di adozione del Piano Ambientale”, consentendo così il proseguo delle attività delle due spiagge portotollesi così come fino ad adesso è stato. E anche per quanto riguarda la realizzazione o il potenziamento di strutture e manufatti a servizio della balneazione, il rimando è agli strumenti di pianificazione comunale. Gli emendamenti toccano anche altri articoli del Piano ambientale, come ad esempio le attrezzature per l’attracco, il ricovero dei natanti per il turismo e la pesca oppure la navigazione a motore nel Po di Maista, ma in generale l’intervento degli emendamenti è quello di restituirne ai Comuni la regolamentazione. “E’ importante che il Piano Ambientale sia condiviso da tutti — conclude Chillemi – e per questo deve tutelare le prerogative di ogni comune, sono fiducioso sul fatto che alcuni vincoli possano essere rimossi con buona soddisfazione di tutte le parti coinvolte”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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