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Il teatro sarà gestito dal Comune

La società che ha gestito il Teatro di Mirano sarà comunale. A deciderlo nelle scorse settimane è stata la giunta. Una decisione che è arrivata dopo tre ore di dibattito in consiglio non certo semplice. Sul tavolo c’era la grana della procedura di liquidazione della Miranoteatro Srl. Contrarie all’operazione fin da subito le minoranze che hanno presentato un ordine del giorno ad hoc. Secondo le minoranze questa decisione farà sprofondare “il Comune di Mirano nei debiti”. Alla fine però il centrosinistra con il sindaco Maria Rosa Pavanelllo aveva i numeri per approvare la delibera che consente al Comune di acquistare la Miranoteatro, accollandosi beni, servizi e rapporti finora in capo alla società. La maggioranza ha fatto un ragionamento chiaro: a questa soluzione non ci sarebbe scelta. Sussiste l’obbligo per legge di sciogliere le partecipate. Non hanno voluto sentire ragioni invece il Movimento 5 Stelle, la Lega Nord e il Pdl. Ciò porterebbe per loro al dissesto finanziario dell’ente. Per le opposizioni con questa operazione gli impegni, i debiti e i rischi per il Comune saranno aggravati. Inoltre sempre per loro, la delibera sarebbe carente sotto il profilo della pianificazione economico-finanziaria e non metterebbe al riparo la stabilità e gli equilibri di bilancio dell’ente. Per Marco Marchiori, M5S: sarebbe stato meglio separare la gestione culturale da quella dell’immobile. Il Comune avrebbe potuto accollarsi subito, con proprio budget, la prima, mentre per la seconda sarebbe stata utile una ristrutturazione con una nuova pianificazione. La Lega ha chiesto l’intervento della Conte dei Conti. Maria Rosa Pavanello e la maggioranza di centrosinistra però non hanno cambiato strada. Per il sindaco di Mirano non si poteva aspettare, c’era il rischio di default: accumulando debiti, al teatro poteva essere staccata la corrente, così poi oltre ai debiti il comune avrebbe dovuto pagare anche un danno verso i gestori. Questo è solo il primo passo della presa in gestione diretta del teatro e a dettare questi tempi è solo la necessità di evitare l’accumulo di ulteriori debiti. Per l’assessore Giuseppe Salviato questo impegno arriva direttamente dalla campagna elettorale ed è stato mantenuto. Nella stessa maggioranza tuttavia non sono mancati i mal di pancia. Nel Pd c’è una forte critica alla presidente del Consiglio e delegata alla Cultura Renata Cibin per il fatto che non si è voluta schierare. La questione del Teatro di Mirano non mancherà di far discutere anche nei prossimi mesi.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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