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Incendio Rossato, controlli continui

Nella sera del primo gennaio 2013 è andata a fuoco a Pianiga la ditta Rossato. Le fiamme hanno divorato l’intero capannone dell’azienda di via Marinoni 80 che si occupa di raccolta, stoccaggio e smaltimento rifiuti speciali e di tipo industriale. Ci sono stati danni per oltre un milione di euro, ottanta tonnellate di rifiuti bruciati, l’attività bloccata, il capannone che dovrà essere controllato per capire se ha subito danni irreversibili. Il personale in Pronta disponibilità del Dipartimento provinciale Arpav di Venezia, allertato dai vigili del fuoco, si è messo subito all’opera e ha constatato che non l’inesistenza di pericolo per la salute dei cittadini, anche se sono state rilevate concentrazioni superiori alla norma di benzene, toluene e stirene e mancano ancora i dati di ricaduta. Una posizione che ha ribadito anche il sindaco del paese Massimo Calzavara che però è stato chiamato in causa dai comitati e dal Pd che è all’opposizione. “Riferirò quello che è successo con l’incendio alla ditta Rossato – ha detto Calzavara – nel prossimo consiglio comunale. Ritengo che non vi siano le condizioni per poter fare un consiglio comunale straordinario visto che non sono stati registrati dall’Arpav inquinamenti e situazioni di pericolo”. Con l’incendio secondo i dati Arpav sono state rilevate concentrazioni di benzene e toluene e, in particolare in via Cavin Maggiore anche di stirene, con una concentrazione pari a 13 microgrammi per metro cubo di aria correlabile alla combustione di imballaggi di polistirolo. Le concentrazioni se non sono dannose immediatamente, hanno comunque preoccupato i residenti. “Nelle prossime settimane come comune di Pianiga – ha detto il sindaco – monitoreremo insieme all’Ulss 13 la situazione, verificando quanto di questo materiale rischia di entrare nel ciclo ambientale”. Intanto ci sono preoccupazioni di carattere occupazionale. Il capannone di oltre mille metri quadrati adibito allo stoccaggio e selezione di rifiuti non pericolosi della “Rossato Fortunato” di Pianiga, probabilmente dovrà essere abbattuto: arriva così la cassa integrazione per 15 dipendenti. I danni quantificati dall’azienda dopo lo spegnimento delle fiamme ammontano, al momento a un milione di euro anche se, rimane da verificare la tenuta della struttura. Il sindaco si scaglia poi contro i comitati “Opzione Zero”. “Le accuse che mi rivolgono di occuparmi troppo di Veneto City e non del territorio – dice Calzavara – sono del tutto strumentali. Non si capisce come siano collegate le questioni, se non solo da uno spirito polemico dei comitati”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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