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La Provincia approva il Pat

La provincia ha dato il via libera al Pat di Spinea. Lo scorso dicembre il vice presidente e assessore provinciale all’urbanistica Mario Dalla Tor ha firmato, con il sindaco di Spinea Silvano Checchin, gli atti per l’approvazione del Piano di assetto del territorio in sede di Conferenza di servizi decisoria. Per il vice presidente Dalla Tor: “E’ una firma importante che sancisce la chiusura di un percorso complesso. Ora anche il Comune di Spinea ha il suo Pat condiviso, si tratta di un piano che propone elementi progettuali interessanti e pensati nello specifico, per riqualificare e riorganizzare una realtà territoriale caratterizzata da un tessuto insediativo in continua evoluzione, storicamente legato alla dinamica demografica mestrina. Grazie anche alla nuova progettualità in tema di infrastrutture, condotta in questi ultimi anni, oggi la rete infrastrutturale apre delle importanti opportunità collegate da una parte alla vicinanza del passante autostradale, dall’altra alla presenza di un importante nodo della Rete Sfmr (Sistema ferroviario metropolitano regionale) che aiuta a ridisegnare porzioni di territorio, quali potenziali nodi sovracomunali. Il Pat di Spinea, come strumento di governo del territorio, mira a cogliere gli aspetti positivi derivanti dalla presenza di queste importanti infrastrutture. Inoltre, sviluppa una progettazione per recuperare e rivalutare degli ambiti compromessi attraverso la riqualificazione ambientale e paesaggistica dello spazio agricolo, vera risorsa per il valorizzare anche tessuto urbano che caratterizza questo territorio”. Soddisfatto anche il sindaco del comune di Spinea Silvano Checchin. “L’azione principale di questo Pat – dice Checchin – è quella di riqualificare il territorio, tenendo conto delle nuove opportunità di sviluppo offerte dalla Sfmr e dal Passante, facendo prevalere gli interessi e i benefici pubblici di valorizzazione del territorio. Tra gli obiettivi individuati: la riqualificazione ambientale, il contenimento dell’espansione urbanistica e del costruito, incremento della dotazione dei servizi, l’investimento per il potenziamento delle strutture di interesse pubblico come aree verdi attrezzate, spazi per lo sport e lo svago, piste ciclabili”. Il Pat di Spinea comunque prima di arrivare all’approvazione e al via libera di dicembre da parte della provincia, ha avuto un percorso lungo e tortuoso. Si tratta di uno strumento urbanistico approntato dalla vecchia giunta di Claudio Tessari di centrodestra, riadattato da quella attuale di centrosinistra targata Checchin. Il Piano ha incontrato comunque critiche, tanto da ricevere una marea di osservazioni, circa 800 nel 2011, osservazioni promosse soprattutto da cittadini e associazioni, inerenti la superficie agricola edificabile. Altre critiche mosse da comitati e cittadini hanno riguardato invece viabilità e sviluppo delle attività produttive e commerciali. Ora però lo strumento urbanistico è operativo.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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