Home Rodigino Adria La riscossione dei tributi potrebbe passare ad As2

La riscossione dei tributi potrebbe passare ad As2

Chiudere il rapporto con Equitalia ed affidare all’azienda strumentale As2 il servizio di riscossione tributi è uno dei prossimi obiettivi dell’amministrazione adriese. Ce ne dà conto l’assessore al bilancio Federico Simoni, che esprime il consenso favorevole di tutta l’amministrazione anche se non nasconde che le considerazioni sulla fattibilità e le tempistiche dell’affidamento alla partecipata sono ancora in sede di valutazione. Ciò a causa del contesto di incertezza normativa per la proroga dell’attività di Equitalia, inserita nell’ultimo comma dell’articolo 9 del decreto legge che taglia i costi delle Regioni e sposta al 30 giugno 2013 il termine dell’attività di riscossione da parte di Equitalia, prima fissato al 31 dicembre 2012. In questi sei mesi, però, ai Comuni è fatto divieto di procedere a nuovi affidamenti delle attività di gestione e riscossione ad enti privati. Ne consegue che le amministrazioni locali ora hanno due possibilità: continuare a rivolgersi ad Equitalia, pur sapendo che questa non potrà portare avanti l’attività di riscossione oltre il 30 giugno, oppure gestire in proprio tali procedure. “Per quanto riguarda riscossione Imu la facciamo internamente tramite l’ufficio tributi, precisa Simoni, mentre la coattiva è fatta da Equitalia. Invece per le tasse sulla pubblicità (occupazione suolo pubblico, pubbliche affissioni, ecc) l’appalto è del concessionario Abaco che ha sia la riscossione normale che la coattiva, mentre della Tia si occupa direttamente Ecoambiente”. Attualmente il Comune etrusco sta valutando di servirsi di As2 perchè Equitalia è troppo dura nei metodi di riscossione, ha procedure standardizzate che non guardano in faccia nessuno. As2, invece, procede al recupero crediti secondo modalità cosiddette “bonarie” e non con procedure “coatte” come quelle utilizzate da Equitalia e vi sarebbe certamente una maggiore sensibilità di fronte a situazioni di difficoltà oggettive”. Simoni ci introduce anche qualche dato sull’evasione: “Ogni anno accertiamo circa 200mila euro di Ici evasa, spartita su varie fasce. Per contrastarla abbiamo aumentato gli aiuti al sociale, siamo riusciti a mantenere l’Imu al 5 anziché al 6 per mille, e abbiamo fatto un bando Imu prima casa stanziando 20mila euro a chi parteciperà, che per un comune come il nostro è una cifra importante”. Adria non ha aderito al progetto dell’agenzia delle entrate per segnalare i casi di irregolarità. “Non volevamo che in un momento come questo passasse il messaggio politico di un’amministrazione che diventa sceriffo, troppo legata ai numeri e poco alle persone e ai loro problemi, giustifica l’assessore. In questa fase di crisi le segnalazioni potrebbero portare a dei disastri per chi le subisce. L’amministrazione, quindi, ha scelto di essere vicina alla gente sempre, non solo al momento del voto, ma anche quando ci sono problemi di evasione dovute a difficoltà importanti”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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