Home Veneziano Miranese Nord Le strutture del San Camillo passano al monoblocco Calvi

Le strutture del San Camillo passano al monoblocco Calvi

Le strutture riabilitative del San Camillo di Venezia a Noale? Per il sindaco Michele Celeghin si può fare. Talmente possibilista da chiedere alla Regione, in via ufficiale, di portare avanti il progetto, anche in via sperimentale. Nessun scippo, fanno sapere dalla città dei Tempesta, ma la possibilità di riorganizzare meglio mezzi e risorse. La questione sul tavolo non è di poco conto, perché la Regione sta verificando i parametri per riorganizzare la sanità nel territorio. Così Noale è si è candidata ad avere i posti letto riabilitativi gestiti dall’ospedale Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) San Camillo di Lido. Oltre metà del monoblocco del Pier Fortunato Calvi è inutilizzato e c’è da completare il quarto piano: spazi, a questo punto, ce ne sarebbero. Oggi la struttura ospita la lungodegenza riabilitativa, medicina dello sport e si stanno sperimentando quattro posti letto per la riabilitazione cardiologica. Di recente, ci sono state riunioni, dove Celeghin ha visto il segretario regionale alla sanità Domenico Mantoan, il direttore generale dell’Ulss 13 Arturo Orsini e il presidente del Cda dell’ospedale dei Camilliani del Lido Francesco Pierobon. “Si userebbero meglio gli spazi pubblici e si migliorerebbe l’accesso al servizio riabilitativo — spiega Celeghin — perché Noale è a cavallo tra le province di Venezia, Treviso e Padova. Si consideri, poi, che sarebbe il primo Istituto religioso convenzionato nell’Ulss 13, mentre per la vicina Ulss 12 si andrebbe a ridurre il carico degli istituti convenzionati, che sono già cinque, presenti nel territorio di Venezia”. L’ospedale San Camillo è luogo di servizio sanitario e socio assistenziale cristiano e, come tale, tutela la salute del malato e dell’ospite nel rispetto della sua dignità e in difesa della vita, nel suo significato umano e cristiano. L’ipotesi di un trasferimento dei posti letto da Venezia a Noale, era uscita prima dell’estate e che aveva sollevato polemiche in Laguna ma stavolta sembra si faccia davvero sul serio. E un sì arriva dal Comune di Santa Maria di Sala. “Nessuno vuole strappare strutture ad altri — spiega il sindaco Nicola Fragomeni — ma stiamo parlando di rendere più fruibile un servizio d’eccellenza. Credo che l’ipotesi presentata da Celeghin sia da prendere in considerazione, non solo da un punto di vista logistico ma anche tecnico ed economico”. A sposare l’idea c’è pure la conferenza dei sindaci dell’Ulss 13, che presto potrebbe dare il via libera all’iniziativa. “Convocherò una riunione con all’ordine del giorno il punto di Celeghin — dice il presidente Fabio Livieri — perché Noale si trova in una zona strategica: è a 24 chilometri da Venezia, vicina a Treviso, Padova e Castelfranco, l’ospedale si trova a cinquanta metri dalla stazione dei treni, a 150 metri dalla fermata dell’autobus Padova-Treviso e a venti metri da quella per Mirano e Venezia”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Le più lette