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Nel 2013 tasse meno pesanti per i Cavarzerani

Il 2012 non è stato un anno per niente facile neanche per chi ha amministrato a livello locale e tuttavia nonostante le difficoltà, la generale congiuntura sfavorevole, l’ “accanirsi” del Governo nazionale con nuovi tagli ai trasferimenti statali e l’introduzione dell’Imu, qualche spazio per compiacersi dei risultati raggiunti rimane. Il primo cittadino di Cavarzere Henri Tommasi traccia le somme di quello che è stato l’anno appena concluso e si appresta a definire quelle che saranno le intenzioni e le aspettative per il 2013.
E da questo punto di vista uno spiraglio si apre con la manifesta intenzione da parte del sindaco di voler ridurre nell’anno appena iniziato la pressione fiscale. “Stiamo valutando se ci sono i presupposti, e pare proprio di sì, – fa sapere Tommasi – per diminuire la tassazione nel 2013, soprattutto per quanto riguarda l’Imu. Da parte nostra, sempre con la massima serietà nella gestione dei conti, c’è tutta la volontà di procedere in questa direzione, speriamo non vi siano nuove normative nazionali che ci impongano di muoverci diversamente. Ma sono fiducioso da questo punto di vista e conto di mantenere l’impegno con i cavazerani”.
Fra alti e bassi è trascorso il 2012 e nonostante vi sia da menzionare anche gli aspetti negativi, c’è tuttavia più di qualche motivo di soddisfazione per il sindaco Henri Tommasi.
“Comincerei il bilancio dalle considerazioni sfavorevoli – esordisce l’amministratore cavarzerano – non sono il tipo che nasconde i problemi, anzi”.
Quali sono stati, allora, gli aspetti negativi nel 2012?
“Partirei dalla difficile situazione economica ereditata dalla passata amministrazione, talmente grave che per due anni ci ha portato allo sforamento del patto di stabilità e ci ha fatto concretamente rischiare il dissesto finanziario. Questa situazione finanziaria ci ha costretto a operare scelte difficili e impopolari, prima fra tutte l’aumento della tassazione – per la verità già in gran parte deciso a livello nazionale – ma che abbiamo considiviso, per quanto era a nostra discrezione, anche sul piano locale con l’incremento ad esempio delle aliquote Imu. Altra scelta sofferta ma dovuta è stata quella di mettere in vendita il patrimonio comunale. Le questioni sorte a seguito di questa condotta sono ben note, ma non avevamo alternative per rimettere in carreggiata i conti pubblici. Obiettivo che dopo due anni di grandi sacrifici è stato raggiunto e che ci consente finalmente di guardare con un po’ di serenità al futuro”.
Ci sono altri motivi di malcontento?
“L’elenco delle cose spiacevoli per Cavarzere prosegue con la chiusura, annunciata o a rischio, di alcuni servizi essenziali che, sebbene non erogati dal Comune, risultavano fondamentali per la cittadinanza, a maggior ragione in una situazione già di grande disagio. Fra questi gli uffici del Giudice di Pace, gli uffici postali di Rottanova e San Pietro, i Vigili del Fuoco e il Centro per l’impiego.
Sono servizi erogati da altri enti, ma ci siamo attivati per tentare di salvarne almeno alcuni. In questo momento siamo impegnati contro l’avvenuta chiusura dell’ufficio postale di San Pietro”.
Fra le considerazioni “amare” ce ne sono di squisitamente politiche?
“Contavo su una maggiore collaborazione da parte delle opposizioni e invece devo amaramente constatare che questa è del tutto mancata.
In un momento di difficoltà e disagio economico e sociale così grave come quello che stiamo vivendo, mi aspettavo dalla minoranza una condotta di maggiore responsabilità per il bene di Cavarzere e dei cavarzerani. Devo, per onestà, constatare come la polemica e il contrasto siano caratterizzanti di uno stile di fare politica in Italia che si ripropone a tutti i livelli, ma in ambito locale mi aspettavo che, al di là degli orientamenti, tutti fossimo intenzionati a lavorare per la cittadinanza. Invece questioni di mera convenienza politica producono comportamenti poco costruttivi. Una scelta a mio avviso sbagliata e inopportuna in un momento storico così difficile. Spero che nel 2013 le cose vadano diversamente anche a Cavarzere”.
Quali sono allora gli aspetti positivi degni di essere ricordati per l’anno 2012?
“In primo piano il raggiungimento dell’agognato equilibrio di bilancio che, dopo tanti sacrifici e preoccupazioni, ci consentirà di essere più tranquilli nei prossimi anni. Un risultato che ha assorbito molte energie e che in certi momenti di fronte ad una realtà da paura non eravamo certi di ottenere nonostante l’impegno e la determinazione. Non dimentichiamoci che a Cavarzere a inizio 2012 è arrivato l’ispettore della Ragioneria generale dello Stato inviato dal ministero dell’Economia e delle Finanze per analizzare lo stato di cattiva salute delle casse del Comune in una situazione al limite del dissesto finanziario. Oggi i conti del Comune sono a posto.
Nell’elenco dei risultati ottenuti da questa amministrazione nel 2012 metterei senz’altro la vendita, la scorsa primavera, agli aventi diritto degli alloggi a Rottanova detti degli ex braccianti e, a luglio, l’inaugurazione del nuovo deposito degli autobus. Due brillanti prove della concretezza di questa giunta che ha saputo risolvere con risultati sotto gli occhi di tutti due questioni che si trascinavano inadempiute da più di 20 anni.
Infine, non è da trascurare il capitolo finanziamenti. Abbiamo ottenuto un finanziamento di 4,5 milioni di euro per la casa di riposo, l’ampliamento e la messa a norma dell’edificio. E’ stato finanziato, con 1milione e cento mila euro il ponte di Boscochiaro. E’ bene precisare che la somma non è sufficiente a coprire i lavori per l’intera opera anche se consente di procedere per oltre la metà. Mancano altri 800mila euro che stiamo cercando di racimolare”.
Rimangono i buoni propositi per il 2013…
“In primo luogo l’intenzione di ridurre la tassazione. Dopo aver chiesto lo scorso anno ai cittadini cavarzerani grandi sacrifici, dolorosi ma necessari, stiamo valutando se ci sono, mantenendo la stabilità di bilancio raggiunta dopo 2 anni, i margini per alleggerire – normative nazionali permettendo – la pressione fiscale, a cominciare dal ripensamento delle aliquote Imu. Sembrerebbe essere un passaggio possibile.
Per quanto riguarda le opere pubbliche contiamo in primavera di partire con i lavori per il Cuc il Centro unico cottura, in programma per il 2013 anche l’avvio dei lavori per la casa di riposo e la pista ciclabile destro-Adige.
Un altro importante impegno riguarda la risoluzione dello smaltimento delle acque, un’annosa questione che interessa tutto il territorio, con particolare rilevanza a Boscochiaro. Pensiamo di partire già quest’anno con i relativi lavori in centro storico, con l’auspicio e la volontà di allargare quanto prima l’intervento pure alle frazioni”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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