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Sesa tra gli esempi positivi del riciclo

Mesi importanti quelli vissuti da Sesa, la società pubblica-privata estense che si occupa della raccolta differenziata, del recupero rifiuti e dello sviluppo di progetti per le energie rinnovabili, in questa fine d’anno. Due, infatti, le partecipazioni di prestigio in ambiti internazionali che l’hanno confermata una società all’avanguardia per quanto riguarda il riciclo e l’economia verde: il Congresso Mondiale sui Rifiuti Solidi di Iswa, che si è svolto a Firenze, e la partecipazione ad ‘Ecomondo’, la manifestazione più importante per il settore delle green economy. Ed è proprio il notevole risultato ottenuto in termini di presenza da quest’ultima, 84.351 i visitatori professionali (+11% sul 2011), a dimostrare quanto sia accresciuto l’interesse attorno alle tematiche dello sviluppo sostenibile in questi anni.
Durante i tre giorni della rassegna, sono stati protagonisti dello stand Sesa, oltre al presidente Mario Sandrin e allo staff societario, anche diversi esponenti dell’amministrazione comunale di Este e della Giunta regionale, particolare interesse hanno riscosso, tra i visitatori, i progetti che in questi anni stanno impegnando la società ad Este, ad iniziare dalla realizzazione del teleriscaldamento e dalla estensione della relativa rete. Sesa, inoltre, è stata ospitata nel progetto più importante dell’ evento “Città Sostenibile” oltre che nei padiglioni del consorzio italiano compostatori. La Società con grande orgoglio ha rappresentato Este e il Veneto, ricevendo da più parti il riconoscimento della sua eccellenza e la visita, dalle più alte cariche istituzionali Venete, come detto, ma anche del Governo italiano. Non meno significativa è stata la presenza della società estense al Congresso Mondiale sui Rifiuti Solidi di Iswa, il più grande congresso in Italia sulla materia con oltre 1200 le persone presenti, soprattutto stranieri.
Il tema del Congresso era principalmente focalizzato sulla globalizzazione, su come questo fenomeno sta influenzando il settore rifiuti, e sulle emergenze del pianeta tra cui la continua urbanizzazione della popolazione. Secondo le stime riportate sarebbero oltre 300.000 le persone che al giorno si trasferiscono dalla campagna alla città in tutto il mondo, con il conseguente e preoccupante incremento delle problematiche connesse alla gestione e smaltimento dei rifiuti. “I paesi in via di sviluppo, – è stato detto – stanno affrontando una vera emergenza: oltre 7 milioni di tonnellate di plastica ogni anno finiscono nei mari”. E’ proprio nel contenimento di questo fenomeno che si pone l’attività dell’Iswa (l’istituto mondiale che si occupa nel favorire e diffondere le migliori pratiche del trattamento dei rifiuti) attraverso la sensibilizzazione delle organizzazioni internazionali, affinché vengano destinate maggiori risorse alla questione rifiuti. “In un mondo che sta consumando le risorse a un ritmo insostenibile — è stato spiegato – è logico andare a recuperare le risorse proprio dai rifiuti” e Robert Newman, il presidente di Iewa, ha citato proprio Sesa come esempio positivo nell’ambito del riciclo. “Oggi il 70% dei rifiuti a livello mondiale — ha commentato Newman – viene smaltito in discarica; l’obbiettivo è di invertire la tendenza, dando vita al recupero di materia e energia, creando occupazione e ricchezza, proprio come ha fatto Sesa nel suo territorio. La rete del teleriscaldamento e il sistema dei biodigestori sono un esempio di come in futuro si dovranno trattare i rifiuti, perché i dati lasciano poco spazio alla fantasia: la quantità di rifiuti è destinata a crescere e non si può pensare di risolvere il problema bruciando i rifiuti o realizzando delle discariche: bisogna puntare al rifiuto zero”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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