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Vasca anti alluvione in via Rigotti

Sono in corso da qualche settimana i lavori per il nuovo bacino di laminazione che servirà a limitare i fenomeni di allagamento che si verificano nella zona tra via Rigotti e via Silvestri. Si tratta di una vasca al servizio dello scolo consortile Cadoneghe. In questo modo risulterà alleggerita anche via Conche.
Anche questa un’area che finisce puntualmente sott’acqua quando piove con più copiosità del solito. Sugli interventi il sindaco di Cadoneghe, Mirco Gastaldon ricorda che lo scolo Cadoneghe è esondato in diverse occasioni, “causando, tra l’altro, danni ingenti e gravi, disagi. In particolare, acquazzoni e nubifragi che si sono verificati in tre annate particolari (1995, 2005 e 2006) hanno manifestato senza più ombra di dubbio come lo scolo sia notevolmente sottodimensionato.
La stessa crescita urbanistica della frazione di Mejaniga, del centro abitato di Cadoneghe e della frazione di Peraga di Vigonza, hanno reso necessarie nuove, più funzionali e non più prorogabili, opere idrauliche. A questo punto non può che risultare conveniente realizzare una serie di bacini di laminazione dove invasare parte dell’acqua di piena e limitare le portate idriche verso valle”.
L’opera è, per così dire, l’avvio di un piano più ampio di “modello idraulico” che il Comune, in accordo con gli enti interessati, vuol mettere a punto per difendere il territorio e porlo in sicurezza. Il bacino nella grande rotatoria posta sotto la strada regionale 308, pertanto, è un’opera strategica, prevista dall’accordo di pianificazione tra i Comuni di Cadoneghe e di Vigonza  nell’ambito della realizzazione del “Progetto Cristallo”. Il costo dei lavori, autorizzati dopo aver ottenuto il parere idraulico del consorzio di bonifica “Acque Risorgive” e l’autorizzazione della società Veneto Strade, che ha in concessione le aree sotto la tangenziale, costano 150 mila euro.
Si tratta di un invaso di circa 7.500 metri quadri della capacità di circa 10 mila metri cubi. La vasca sarà realizzata abbassando il livello del terreno dentro la rotatoria di un metro e 30 centimetri. In caso di piogge intense, le acque in eccesso dello scolo Cadoneghe (lo scolo di deflusso principale dell’intero paese) saranno dirottate all’interno di un fossato adiacente alla strada e poi dentro l’invaso. Una soluzione che permette di mettere finalmente in sicurezza una vasta area abitata e sempre a rischio.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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