Home Riviera del Brenta Riviera Ovest “I lavori dell’idrovia non partono”

“I lavori dell’idrovia non partono”

Il territorio di Fossò, come altre zone della Riviera del Brenta e della provincia di Padova, è interessato da un elevato rischio di esondazione che deriva dal pericolo di allagamenti rappresentato dal fiume Brenta Cunetta. Fossò ha investito nella messa in sicurezza per quanto riguarda i problemi di allagamento attraverso il risezionamento della rete comunale e privata, lavori eseguiti nel 2011 e 2012, che hanno eliminato i rischi legati alla piovosità, anche quella più importante. Per questi lavori, il comune ha investito un milione di euro collaborando con il Consorzio di Bonifica Bacchiglione Brenta, intervenendo sugli scoli consortili nell’area nord verso il Corneo (nuovo Scolo Fossò) e in un’altra fossatura del Consorzio sempre a nord. Lo scavo di nuovi scoli e gli interventi sui fossi già esistenti, hanno aumentato la capacità d’invaso e di deflusso. Parte del problema è quindi risolto, ma la realizzazione dell’idrovia eviterebbe definitivamente la questione. In dicembre è stata fatta un’azione dimostrativa da parte del Cat (Comitati Ambiente e Territorio) e dai comitati alluvionati in provincia di Padova per sollecitare il completamento dell’idrovia che risolverebbe molti dei problemi di allagamento. La commissione dalla Regione, ha dichiarato il progetto dell’idrovia fattibile ma, le istituzioni, hanno dato la priorità alla costruzione della Camionabile e di un canale scolmatore con una portata di 250 metri cubi al secondo, insufficienti e inutili per la sicurezza idraulica. “La situazione del Brenta Cunetta è da tenere monitorata, ma nel piano regionale di interventi, varato dopo le alluvioni del 2010, non è nemmeno citata – dice Federica Boscaro sindaco di Fossò – la costruzione dell’Idrovia Padova Mare rappresenta una valida risposta a queste problematiche poiché può funzionare sia come canale scolmatore, in caso di piena del Brenta Cunetta, che nel caso di precipitazioni eccezionali. L’idrovia oltre che una valida difesa per il rischio idraulico, potrebbe essere utilizzata anche per il trasporto, e con i lavori si potrebbero interrare i cavi del progettato elettrodotto Dolo – Camin”. Il sindaco conclude dicendo che è indispensabile un’inversione di tendenza per risanare e difendere il territorio, occupandosi della qualità della vita, dell’incolumità delle persone e della tutela dei beni e delle attività produttive presenti nel territorio.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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