Home Rodigino A Rovigo è emergenza sfratti

A Rovigo è emergenza sfratti

La combinazione esplosiva tra disoccupazione e crisi dei redditi ha fatto perdere la casa a 60 famiglie rodigine solo negli ultimi 14 mesi, con previsioni ancora più allarmanti per il prossimo anno. A dare conto dell’amaro bilancio è stato l’assessore comunale ai Servizi sociali, il quale ha presentato i numeri sulla delicata questione: 33 gli sfratti eseguiti e 7 gli scongiurati (ossia con accordi temporanei, ma di fatto solo posticipati), altri 20 sono incombenti, per un totale di 60 sfratti, di cui 2/3 riguardano famiglie di immigrati. Complessivamente sono coinvolti 82 minori e 6 anziani. Dati inquietanti frutto della crisi, che come ben sappiamo anche in Polesine ha fatto disastri, ma anche di decenni di mancanza di politiche abitative a livello nazionale e regionale. Di conseguenza la “fame” di case a Rovigo è un’evenienza collegata ad una crescita della popolazione straniera residente, e all’aumento della povertà che mette le famiglie nelle condizioni di non poter pagare il canone di locazione. Inoltre la lentezza e la rigidità strutturale delle graduatorie Ater, con tempi di attesa lunghissimi, non hanno certo reso più scorrevoli le procedure di assegnazione delle case pubbliche. Delle 33 famiglie che hanno dovuto lasciare le abitazioni, 22 hanno trovato soluzioni alternative definitive in case Ater, affitti o ospitalità definitivi, ritorno in patria o emigrati in altre città. Altre si sono dovuti accontentare di soluzioni temporanee trovando ospitalità presso Arcisolidarietà, in alcuni bad & breakfast, altri in casa con connazionali. Un discorso a parte va dedicato agli “alloggi parcheggio” destinati ad ospitare persone sfrattate, che sono quelli comunali, assegnati sempre secondo graduatoria, che però riguarda anche l’emergenza e che ogni mese viene approvata dalla Commissione alloggi. “Attualmente ne abbiamo a disposizione 102 – precisa l’assessore ai Servizi sociali – di liberi ce ne sono una decina e stiamo cercando di sistemarli per assegnarli (chiaramente con la sua graduatoria diversa da quella Ater). Uno l’abbiamo appena assegnato, un altro sarà a breve in assegnazione, nel frattempo si mettono a posto gli altri 8. In genere si rimane nell’alloggio parcheggio 2 anni certi, prorogabili altri 2 anni se ci sono condizioni eccezionali di grossa difficoltà”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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