Home Rodigino All’Iras chieste spiegazioni sul numero di posti accreditati

All’Iras chieste spiegazioni sul numero di posti accreditati

La casa di riposo comunale è stata recentemente posta sotto i riflettori, a causa di una lettera anonima inviata ad un consigliere comunale Aldo Guarnieri in relazione all’operato dell’ente. Il caso è diventato una mozione mossa dello stesso consigliere per la discussione in consiglio comunale, al momento tuttavia rimandata. Nello specifico, la lettera anonima metterebbe in discussione l’accreditamento alla Regione Veneto mosso dall’Iras, che gestisce due strutture per anziani, il complesso di San Bortolo e Casa Serena. In particolare, il numero di posti letto per anziani non autosufficienti di Casa Serena risulterebbe essere, secondo le accuse, inferiore rispetto ai posti per autosufficienti. Di conseguenza i ricoverati, nel caso dell’aggravarsi delle loro condizioni di salute, correrebbero il rischio di essere trasferiti nella struttura di San Bortolo oppure, in caso di rifiuto, dovrebbero pagare interamente la quota di ricovero. Il consigliere ha richiesto precise spiegazioni atte a verificare il caso, chiedendo inoltre di rimuovere l’attuale consiglio di amministrazione dell’Iras, nel caso in cui queste accuse risultassero veritiere.Secondo il ragionamento dell’amministratore cittadino, l’Iras avrebbe chiesto per la struttura di San Bortolo un accreditamento di 225 posti per anziani non autosufficienti di primo livello e di 30 posti per non autosufficienti di secondo livello, quelli gravi. Per Casa Serena sarebbe stato richiesto, al contrario, un accreditamento di 25 posti letto di anziani non autosufficienti di secondo livello e 87 posti per persone autosufficienti. Non essendo stati richiesti posti per non autosufficienti lievi, nel caso in cui un soggetto autosufficiente di Casa Serena diventasse non autosufficiente, sarebbe costretto ad andare a San Bortolo o a pagare integralmente la retta; stessa cosa accadrebbe ad un ospite esterno che non potrebbe essere ricoverato a Casa Serena. E si chiede come mai il cda non abbia garantito posti per non autosufficienti lievi anche a Casa Serena dei 225 posti autorizzati dalla Regione. Quello che il consigliere teme è il relativo svuotamento di Casa Serena e i costi che andrebbero a pesare sempre sulle spalle del comune. “Una cosa è certa — precisa il consigliere- la delibera del 16 ottobre 2012 esiste e comprova in modo palese che l’attuale cda non ha richiesto alcun accreditamento per posti non autosufficienti di primo livello per Casa Serena”. Nel frattempo, il presidente Stocco confuta le illazioni espresse nella lettera anonima, sminuendone il contenuto e la mozione del consigliere, che si baserebbe soltanto su un messaggio anonimo, e ribadisce il fatto che il comune non ha, in ogni caso, voce in capitolo in materia di sfiducia del cda dell’ente. E confuta le critiche: “Noi siamo in grado di fornire copia del decreto della giunta regionale del Veneto del 14 gennaio 2013 relativo all’autorizzazione all’esercizio per il centro di servizi per persone anziane non autosufficienti di Casa Serena”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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