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Guardare oltre la crisi

La crisi economica sta mettendo in ginocchio le famiglie anche nella Bassa Padovana. Con il primo risultato che a risentirne è anche il commercio locale. Soprattutto quello legato alle piccole attività produttive dei centri storici, ormai in fortissima difficoltà. Con i centri commerciali in grado di offrire prezzi oltremodo convenienti, i negozi non riescono più a tenere testa alla concorrenza. Non fanno eccezioni Monselice ed Este, i due Comuni principali nella bassa padovana. “Il quadro generale è quasi drammatico — commentano gli amministratori della giunta comunale di Este — siamo consapevoli che il periodo è veramente difficile. In questo scenario, per quanto possibile, abbiamo messo in campo interventi di supporto”.
Servono pertanto idee nuove che riescano a vincere la concorrenza e vadano nella direzione del risparmio per le famiglie residenti nella bassa. “Per prima cosa non abbiamo aumentato l’Imu per le attività produttive e commerciali, mantenendo l’aliquota base del 7,60 — aggiunge l’amministrazione — in ogni caso il periodo è veramente difficile e molti negozi stanno chiudendo, piegati dagli effetti della crisi economica”. Ma gli amministratori rilanciano la speranza di uscire da questa fase economica. “Nonostante ci siano defezioni — continuano — è pur vero che qualcuno apre e tenta esperienze nuove. Prendiamo ad esempio una nuova pizzeria aperta ad Este che propone pizze particolari e realizzate con prodotti a chilometro zero e insieme abbina vini del territorio. Propone quindi un prodotto diverso, ma al tempo stesso legato al nostro territorio, generando un circolo virtuoso che rappresenta un piccolo volano economico. Un’idea che ha fatto breccia nella gente e sta riscuotendo un discreto successo. Segno evidente che è necessario cambiare strategia e puntare sulle novità. Gli imprenditori del territorio hanno sempre dimostrato di avere voglia di fare e costruire”.
Ma non si tratta solo dei negozi del centro storico. Gli interventi del Comune vanno anche nella direzione delle attività produttive del territorio. “Abbiamo aderito al patto dei sindaci che impone importanti obiettivi in campo ambientale per questo abbiamo investito nel teleriscaldamento che già oggi è una realtà importantissima ed estremamente funzionale con 6 Mw termici generati per riscaldare grandi utenze. Ma è in cantiere l’ampliamento del teleriscaldamento con altri 5 Mw che serviranno per le piccole utenze private di via Vicenza. Senza contare i 175 nuovi impianti fotovoltaici realizzati sui tetti delle case di Este. Questi interventi rappresentano un 5% delle emissioni che finiscono nell’aria. Serve l’impegno e la collaborazione di tutti”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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