Home Padovano Le ex scuole elementari diventeranno una casa per la cultura

Le ex scuole elementari diventeranno una casa per la cultura

Una nuova casa per la cultura e la memoria storica del paese. Le ex scuole elementari, infatti, diventeranno un museo permanente dedicato alla Grande Guerra, allo zuccherificio e sede dell’archivio storico fotografico. E’ questa la scelta dell’amministrazione che ha approvato il progetto definitivo per il primo stralcio dei lavori di manutenzione, restauro e risanamento conservativo dell’edificio storico intitolato a Rosa Maltoni (la madre di Mussolini) che sorge a chiusura del cortile sul retro della sede municipale di Villa Foscarini Erizzo. La costruzione, attualmente in disuso e destinata a deposito, fu fatta costruire nel 1935 dall’allora podestà Carlo Desiderio Mondo per incrementare l’offerta di edifici scolastici visto che la vecchia scuola del 1911 era diventata insufficiente per accogliere tutti gli studenti in un momento storico in cui la popolazione del paese era in rapida crescita.
La realizzazione del museo è un’opera sicuramente importante e impegnativa che sarà realizzata in tre stralci per un importo complessivo di oltre 900 mila euro. Il progetto del primo stralcio, che prevede una prima manutenzione straordinaria volta principalmente al restauro degli intonaci esterni, della copertura e del pian terreno, sarà finanziato interamente con il contributo di 149 mila euro messi a disposizione da un bando del Gal “Antico Dogado” per il recupero di opere architettoniche destinate alla valorizzazione della cultura sul territorio.
“Questo primo intervento – spiega il sindaco Fiorella Canova – ha l’obiettivo di rendere agibile l’edificio per accogliere in futuro un museo, che avrà una sezione dedicata alla memoria, allo studio e alla ricerca sulla Grande Guerra”. “Una sezione inoltre sarà dedicata allo zucchero e la farina e ai rispettivi stabilimenti – conclude – vista l’importanza storica che la loro presenza ha per Pontelongo. Ultimo obiettivo, ma non meno importante è la salvaguardia e il recupero dell’archivio storico locale”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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