Home Rodigino Adria Mater-Biotech, nel 2014 l’avvio della produzione

Mater-Biotech, nel 2014 l’avvio della produzione

Entro i primi mesi del prossimo anno dovrebbe iniziare la produzione nel riconvertito stabilimento ex Bioitalia Ajinomoto che Novamont, multinazionale piemontese, attraverso la controllata società Mater-Biotech, ha acquisito dalla famiglia Altoè, nella zona industriale di Bottrighe. Il progetto del nuovo impianto, a seguito di bonifica e riqualificazione dell’intero sito, è stato presentato alla cittadinanza nel corso di un incontro svoltosi nella sala polivalente di piazza Libertà, alla presenza dell’ingegnere Antonino Maltese, direttore dello stabilimento e del suo staff. Il primo cittadino, insieme al delegato locale e all’assessore competente, hanno salutato soddisfatti l’arrivo di Novamont che porterà prestigio e posti di lavoro in zona. A regime, gli addetti saranno una sessantina, più un largo indotto, come ha spiegato il dottor Ivano Mantovani dirigente dell’azienda. Attraverso la proiezioni di immagini è stato quindi illustrato il processo di lavorazione della fabbrica. La E-Ambiente di Porto Marghera, per conto della proprietà, ha presentato l’iter burocratico regionale per l’ottenimento dell’autorizzazione unica ambientale. Novamont è società leader nel campo della chimica green, meglio definita “chimica vivente per la qualità della vita”. Si tratta di produzioni nate dall’integrazione tra chimica, agricoltura e ambiente, percorrendo la strada dello sviluppo sostenibile, utilizzando le materie prime vegetali, fonti rinnovabili di anno in anno, trasformandole in bioplastiche per applicazioni specifiche a basso impatto ambientale, avendo, infatti, tutte le proprietà d’uso dei materiali tradizionali e la possibilità di essere completamente biodegradabili. Tra queste la denominata Mater-bi, bioplastica proveniente da lavorazioni vegetali. Novamont, nata come centro di ricerca Montedison (ex Montecatini), ha scelto una nuova filosofia industriale cercando di risolvere i tanti problemi di inquinamento, attraverso lo sviluppo di produzioni derivanti da materie prime rinnovabili di origine agricola. A Bottrighe, si produrrà dunque il Bio-Bdo, ovvero il butandiolo, componente principale per la produzione delle bioplastiche, sinora ottenuto solo da fonti fossili, scarsamente disponibile rispetto alla domanda. In ciò, Novamont avrà come partner la californiana Genomatica che fornirà il ceppo madre ed il sito di Bottrighe, già dotato di un impianto di fermentazione ad altissima tecnologia, sarà il primo stabilimento al mondo di butandiolo. Per i svariati prodotti biodegradabili, quali sportine per la spesa, bottiglie, tessuti elasticizzati, connettori auto, scocche dei telefonini eccetera, il butandiolo è componente fondamentale. Per quanto riguarda infine le emissioni della fabbrica di via Gramsci, secondo quanto assicurato dai tecnici, saranno ben al di sotto dei limiti permessi dalla legge ed avrà quindi un bassissimo impatto ambientale.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Le più lette