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Muson dei Sassi finalmente le opere

Sicurezza e tutela dell’ambiente sono tra le priorità degli interventi sul territorio. Anche il Comune di Vigodarzere è in prima linea. Due, in queste settimane, i cantieri e le inziative più importanti: la prima, riguarda la tanto attesa realizzazione di opere idrauliche sotto al fiume Brenta e al canale torrentizio Muson dei Sassi; la seconda, riguarda la rimozione dell’amianto dalle abitazioni. Per quanto riguarda le opere idrauliche è possibile notare, nelle ultime settimane, il cantiere aperto, tra ruspe e grossi tubi, in prossimità del Brenta a Tavo di Vigodarzere e in via San Leopoldo a Terraglione. Si tratta, nel dettaglio, dei lavori di allacciamento della condotta fognaria nel tratto da Piazzola sul Brenta fino a Cadoneghe. A eseguirli è “Veneto Acque Spa”.
L’intervento prevede il passaggio di grosse tubazioni sotto il letto del fiume Brenta e del torrente Muson dei Sassi. Finalmente, dopo quattro anni, il progetto è divenuto definitivo e sono stati eseguiti gli espropri. E così sono potuti partire i lavori. “Veneto Acque Spa” ha avuto l’incarico dalla Regione di realizzare il cosiddetto “acquedotto del Veneto centrale” che, partendo da Piazzola sul Brenta, in questa parte di territorio, attraverso i comuni di Campo San Martino, Limena, Vigodarzere e Campodarsego arrivando a Cadoneghe. Attraversando la Roggia Contarina a Piazzola sul Brenta si giunge a Campo San Martino, si procede poi scavando dal Tavello di Limena, sotto il Brenta, fino a Tavo di Vigodarzere, passando sotto la ferrovia a Terraglione, il Muson dei Sassi a Campodarsego, la SR308, via Roma e, infine, il Tergolino fino all’allacciamento con la torre dell’acquedotto a Bagnoli di Cadoneghe.
Per quanto riguarda lo smaltimento dell’amianto, l’intervento si collega allo stanziamento della Regione pari a 240 mila euro voluto per agevolare la rimozione dell’amianto nelle case di alcuni Comuni padovani e vicentini. Tra questi Vigodarzere che era stato escluso dal precedente stanziamento. Il contributo sarà “girato” a Etra. Ora si tratterà di capire meglio l’entità e verificare se, magari con una partecipazione economica del Comune, i cittadini potranno arrivare a non pagare alcuna spesa per il kit di smaltimento. Soddisfatto l’assessore all’ambiente, Moreno Boschello: con l’ultima delibera della Regione, datata 28 dicembre scorso, Vigodarzere avrà finalmente il denaro per avviare la sua seconda campagna di bonifica. La precedente delibera ci aveva escluso nonostante avessimo già espresso urgenza ad ottenere il denaro, per far fronte alle 45 domande che sono già giunte in municipio. Contiamo sul contributo regionale per incrementare i 250 euro che ci mettiamo noi come Comune e far risparmiare il più possibile i cittadini. Adesso però ci vorrebbe l’incentivo alle aziende. Ricevo tutte le settimane imprenditori che, in tempo di crisi drammatica, mi dicono di non avere, purtroppo, i soldi per tirare avanti e, ancor meno, per bonificare le coperture dei loro capannoni”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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