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Pendolari sui treni il disagio quotidiano

I disservizi delle Ferrovie dello Stato continuano senza nessun miglioramento. Se la linea tra Rovigo e Padova è spesso travagliata, quella tra Mantova e Monselice è in uno stato di abbandono cronico. Questa volta non sono i pendolari a far sentire la loro voce, ma il sindaco Loredana Borghesan che ha inviato una lettera all’Assessore ai Trasporti Regionale Renato Chisso. “Il nuovo orario ferroviario comporta dei forti disagi all’utenza, soprattutto pendolare e scolastica, dei cittadini di Montagnana e dei Comuni limitrofi — ha fatto sapere il primo cittadino – I dirigenti scolastici di Montagnana, hanno unito le loro voci per sensibilizzare l’amministrazione comunale nel migliorare il servizio ferroviario. Questo è accaduto lo scorso mese, quando a Palazzo Sanmicheli è giunta una missiva a firma dei 4 dirigenti Scolastici della città e nella quale, hanno espresso, nero su bianco, la loro protesta per l’improvvisa, quanto grave situazione di disagio che si è venuta a creare a Montagnana, dopo che è stato variato, a partire dal 10 dicembre scorso, l’orario di partenza del treno diretto a Padova delle 14.10, anticipandolo alle 13.27 e limitato fino a Monselice”. Il treno in questione viene utilizzato da un folto numero di studenti e personale delle scuole di Montagnana. Pendolari che ogni giorno utilizzano il mezzo per raggiungere destinazioni anche lontane. L’anticipo della partenza, dalle 14.10 alle 13.27, scardina completamente l’orario delle lezioni per gli studenti. Inoltre sconvolge l’orario di lavoro dei professori e l’intera organizzazione scolastica dei plessi cittadini che prevede il termine dell’ultima lezione alle 13.30. “L’appello dei dirigenti scolastici non può che essere portato avanti dall’amministrazione comunale che rappresento — ha commentato il sindaco Borghesan – La questione “ferroviaria” per Montagnana è vitale. Non solo per il comparto scuola che già da solo, con una popolazione di oltre 2 mila studenti, rappresenta una ricchezza culturale ed economica per la città, per il trasporto e per lo sviluppo dell’intero mandamento. Gli obiettivi che questa amministrazione sta portando avanti, vedono il sistema ferroviario al centro del rilancio socio-turistico-culturale del mandamento, oltre alla grande viabilità, data dalle nuove arterie viarie (nuova Sr 10 e Valdastico Sud)”. Ma la situazione non è affatto semplice e l’appello del primo cittadino di Montagnana rischia di restare inascoltato. Una situazione quasi analoga si sta infatti vivendo a Monselice, dove una mattina su due, i pendolari si vedono “sopprimere” il treno delle 7.39 diretto a Padova. Una situazione che ha dell’incredibile proprio perchè si tratta di una “sparizione” sistematica. Segno evidente che le difficoltà delle Ferrovie dello Stato sono tutt’altro che un problema risolvibile a breve. Intanto però a farne le spese sono le centinaia di pendolari che ogni mattina di spostano dalla Bassa Padovana verso le città e che, pur pagando un regolare abbonamento, non possono contare su un servizio affidabile e puntuale, sopportando disagi quotidiani.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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