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Villa Bianchini si rifà il look

Chiamarla “rinascita” forse è troppo, ma in questo inizio di 2013 a riservare la prima sorpresa ai miranesi è Villa Bianchini. Il celebre e dimenticato gioiello di Zianigo vede finalmente muoversi qualcosa a quell’anello d’oblio che la circonda da tempo. Lo scorso 14 gennaio, il Comune ha aperto ufficialmente il cantiere per i lavori di ripristino della copertura dell’edificio. Poca cosa in confronto alla mole di interventi (e di denaro) necessari per recuperare l’intera villa e le sue adiacenze, parco compreso, ma almeno un primo passo è stato fatto. L’intervento di riparazione interesserà in particolare la falda nord del tetto del corpo laterale dell’edificio, danneggiata da un cedimento che causa consistenti infiltrazioni d’acqua piovana e provoca il deterioramento della struttura lignea portante della copertura. Il danno al tetto, provocato molto probabilmente dai temporali, che si sono abbattuti sulla struttura nel corso degli anni, era stato analizzato in occasione dei sopralluoghi eseguiti nell’ambito del progetto di riuso del complesso monumentale, nato a seguito del tavolo di lavoro che la giunta ha avviato lo scorso settembre con alcune associazioni del territorio interessate alla salvaguardia dell’immobile. Considerato anche il vincolo monumentale che grava sulla villa, il Comune ha ritenuto di intervenire con la massima tempestività, per eliminare il cedimento riscontrato e scongiurare ulteriori e pericolosi danni. Nello specifico verranno eseguiti interventi di rimozione dei coppi, posa di una guaina bituminosa, ripristino delle travature danneggiate, riposa dei coppi originali e sostituzione di quelli danneggiati, sostituzione di alcune lattoniere danneggiate. Con l’occasione si provvederà anche al ripasso di tutta la copertura, sia del corpo principale della villa che delle barchesse laterali. Il costo complessivo dei lavori ammonta a 22.231 euro. Un intervento che però lascia perplesse le stesse associazioni sedute al tavolo: “La realtà è diversa da come il Comune vuole far credere – spiega in una nota Italia Nostra – si è arrivati allo stanziamento dei 20 mila euro necessari solo dopo mesi di confronto e sollecitazioni. È preoccupante dover constatare che questo lungo e faticoso iter è servito per un intervento di così modesto importo. Il recupero della villa e la sua apertura al pubblico, necessitano di sostegno convinto e costante. Temiamo che l’obiettivo sia solo dimostrare l’interesse al recupero, ma che di fronte all’impegno richiesto e alle difficoltà da affrontare ci si accontenti solo di rendere accessibile ai cittadini il parco della villa per la Giornata di primavera del Fai e poi proporre, come sostengono alcuni soggetti vicini al Comune, l’opportunità di vendere l’immobile”. Secca la smentita del Comune: “In realtà la villa è stata tolta dagli immobili in vendita – spiega l’assessore ai Parchi e ville Federico Vianello – noi siamo partiti con entusiasmo in questo progetto col fine del recupero di quel patrimonio. È vero che soldi non ce ne sono e che reperire questi primi 20 mila euro è stato difficile, ma la vendita della villa, se mai ci sarà, sarà una resa, non certo l’obiettivo. Cercheremo finanziamenti per un progetto di recupero condiviso con cittadini e associazioni”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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