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Anche a Piove di Sacco voto di protesta

Se il risultato alla Camera delle politiche di febbraio si potesse applicare alle elezioni amministrative di maggio, quando si sarà chiamati alle urne per eleggere il sindaco e il nuovo consiglio comunale, anche a Piove di Sacco si presenterebbe una situazione di difficile governabilità. L’esito delle elezioni politiche si può dunque considerare un banco di prova del “dopo Marcolin”? Forse.
Di certo il risultato uscito dalle urne dovrà far riflettere le forze politiche locali sui futuri assetti amministrativi. Anche se non è escluso che si andrà a votare con schieramenti e alleanze molto diverse da quelle nazionali. Il primo dato che emerge dal risultato elettorale è che a Piove i partiti storici perdono voti. E parecchi. Il Pdl, rispetto al 2008, perde l’8%; il Pd il 4,7; Lega e Udc ne escono con meno della metà dei voti rispetto alle politiche di cinque anni fa. La Lega prima al 24,2 passa all’8,8%; l’Udc dal 6,5 all’1,5%.
Crescono invece i Grillini. Il Movimento Cinque Stelle ha ottenuto ben 3.269 voti alla Camera (27,5%) e 2.846 al Senato (25,7%) affermandosi come il primo partito in città. E questo nonostante a Piove, al momento, non ci sia ufficialmente un candidato alle amministrative M5S. Piove conferma al primo posto la coalizione guidata da Silvio Berlusconi (anche se il candidato premier era Angelino Alfano) con 4.070 voti alla Camera (34,1%) e 3.841 al Senato (34,7%). Sono 2.682 (il 22,5%) i voti al solo Popolo delle Libertà, ora il secondo partito a Piove, preceduto appunto dal Movimento 5 Stelle. Terzo partito, secondo per coalizione, il Partito Democratico che prende 2.444 voti alla Camera (20,5%) e 2.466 (22,3%) al Senato. La colazione guidata dal premier Pierluigi Bersani, a Piove, ha totalizzato 2.604 voti (21,9%) alla Camera e 2.622 al Senato (23,7%).
Deludente il risultato dell’Udc che registra quasi numeri da prefisso telefonico. Cinque anni fa il partito di Casini ottenne 802 voti alla Camera, lo scorso mese solo 184. E’ pur vero che molti voti dell’Udc sono andati al partito di Monti, che in città, insieme al Fli di Fini, ha ottenuto 1.253 voti alla Camera (10,5%) e 1.076 voti al Senato (9,7%). Il risultato del voto dei piovesi rispecchia, per certi versi, l’andamento nazionale con il voto di protesta che ha spostato il consenso verso il Movimento Cinque Stelle (soprattutto quello dei giovani sotto i 25 anni) e il calo dei consensi dei partiti storici (intercettato da M5S in misura quasi equa). La protesta si è fatta sentire anche sull’affluenza, calata, a Piove, di quasi 4 punti percentuali.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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