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Colonnina di Polesine Acque sotto accusa

“Doveva essere un esempio di efficienza della pubblica amministrazione nella gestione dei rapporti con gli utenti del servizio idrico… siamo sicuri lo sia? Avrebbe dovuto permettere il pagamento con il bancomat delle bollette dell’acqua o di contattare gli uffici di Polesine Acque come sportello virtuale; dovrebbe gestire reclami o modulistica stampandoli sul luogo in carta chimica. Carta chimica? Nel 2013?”. E’ il capogruppo di Uniti per Porto Viro, Thomas Giacon a intervenire sull’utilità della colonnina di Polesine Acque, da qualche mese nell’atrio municipale, auspicando che venga disinstallata per garantire più risparmi. “Nell’era d’internet, perché utilizzare tecnologia anni 80 non collegata via web? Perché Polesine Acque non ha investito su una piattaforma web con pagamenti online? Considerato che il noleggio dell’apparecchiatura è di 540 euro mensili, ci si sarebbe aspettato qualche centinaio di accessi al mese dagli utenti. 2 soli accessi in 4 mesi non si giustificano con la scarsa pubblicità, come asserito dai dirigenti. Meglio togliere un marchingegno superato e non utilizzato. Insensato perseverare, installandone un altro a Castelmassa e, si vocifera, in altri 8 Comuni. La spesa schizzerebbe a quasi 60.000 euro l’anno!”. Nella diatriba politica che ne è scaturita, a prendere le parti di Polesine Acque è stato il consigliere di maggioranza con delega Pierlugi Bagno. “Il sistema supporta le moderne applicazioni Web ed utilizza la rete internet per l’erogazione dei servizi al cittadino — ha chiarito – attraverso la video-conferenza. E’ dotato di schermo touch-screen e di una webcam nonché di una stampante termica per la produzione di ricevute e certificati. In particolare, questo sportello consente di pagare fatture del servizio idrico, attivare una videochiamata con gli uffici, ricevere in loco documenti contrattuali personalizzati e precompilati, inserire i dati del consumo, stampare modulistica disponibile. Dunque un servizio tutt’altro che inutile! Per quanto riguarda gli accessi non sono 2, come erroneamente dichiarato dal consigliere Giacon, ma bensì 197. Dunque, una sensibile differenza che posso interpretare solo come disinformazione creata per la future elezioni comunali del 2014. Per quanto riguarda l’utilizzo della stampante con carta chimica non si tratta di una scelta antiquata, ma ha una sua ragione pratica per evitare gli inceppamenti nelle stampe, molto frequenti con altri tipi di carta. Il canone mensile di 540 euro è completamente carico della Polesine Acque e comprensivo di noleggio dell’attrezzatura e di manutenzione”. A quanto pare, spetterà ora al tempo e all’eventuale utilizzo da parte dell’utenza di Polesine acque decretare l’utilità e l’efficacia della colonnina.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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