Home Rodigino Con il Sert migliorate le condizioni sanitarie

Con il Sert migliorate le condizioni sanitarie

Sovraffollamento e problemi di salute sono le principali criticità presenti nella casa circondariale di Rovigo. Livio Ferrari, garante dei diritti delle persone private della libertà del Comune di Rovigo, evidenzia che mediamente la sezione maschile varia intorno agli 85 massimo 90 detenuti, quella femminile intorno ai 20. In un’analisi più precisa ci spiega che ”Il maschile era stato predisposto per contenere al massimo 32 persone estendibile a 45 come limite massimo, quindi siamo già al doppio. Siamo arrivati, alcuni anni fa, all’apice di 110 persone solo al maschile, che comunque mantiene sempre un alto numero di persone per cella, mentre il femminile ha una capienza tollerabile di una trentina di posti”. In carcere ci restano specialmente i detenuti che non hanno le risorse per potersi difendere, quindi attualmente si corre il rischio che non ci sia l’applicazione dell’articolo 24 sul diritto alla difesa. Il tipo di detenuto è in prevalenza straniero, spiega Ferrari, circa il 60% vengono arrestati perché trovati insieme a persone che spacciano, e spesso accade che alcuni appena arrivati in Italia, vengano processati perchè non conoscono la lingua e non riescono a spiegare la loro l’estraneità al reato. Si tratta comunque di reati di bassa leva, per i quali prendono delle pene alte, con varie aggravanti perché si tratta di gente che non ha possibilità economiche e la difesa spesso è inesistente per loro quindi si beccano tutto quello che è possibile prendere”. “La cosa positiva – conclude Livio Ferrari – è che da quando nel carcere c’è una presenza più costante e forte del Sert è migliorata notevolmente l’attenzione e la risoluzione di alcuni problemi dal punto di vista sanitario. Il tutto in un quadro generale di mancanza di supporto da parte dell’Asl perché da quando la sanità penitenziaria è passata al sistema sanitario nazionale, c’è stato un taglio considerevole di risorse, soprattutto di fornitura di certi farmaci, che se vogliono devono procurarsi pagando, quindi abbiamo persone che oltre alla libertà viene tolta loro anche la salute”. Il carcere di Rovigo di via Verdi è da anni al collasso, l’edificio è vecchio mentre il nuovo penitenziario, una struttura nuova e all’avanguardia capace di 200 posti e suddiviso in sei bracci, vive il rischio che non arrivino più i fondi per completare l’opera. Secondo recenti rassicurazioni del sindaco Bruno Piva il nuovo carcere entrerà in funzione nel 2014. Previsioni alquanto ottimistiche visto che i lavori, iniziati nel lontano 2007, devono ancora essere completati con l’allestimento interno della struttura e gli arredamenti. All’appello mancherebbero ancora circa 20 milioni di euro e il conseguente decreto di finanziamento. Il senatore Sandro Gino Spinello, che ha recentemente visitato il carcere di Rovigo per rendersi conto del suo stato, promette che nel poco tempo di permanenza a Roma controllerà che al ministero di Grazia e giustizia i finanziamenti per il completamento del nuovo carcere ci siano tutti.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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