Home Rodigino Delta In Parlamento Crivellari, Endrizzi e Munerato

In Parlamento Crivellari, Endrizzi e Munerato

Le recenti elezioni politiche hanno regalato molte sorprese. Berlusconi, come si prevedeva, ha perso milioni di elettori ma è riuscito a mantenere uno “zoccolo duro” di adepti e la vittoria gli è sfuggita appena di un soffio a vantaggio del Partito Democratico che gli è rimasto davanti di un’incollatura. Partiva davanti e con un distacco importante il partito di Bersani ma alla fine non ha trovato i voti per la maggioranza al senato. La sensazione è quella di aver fallito. Pensava di vincere, non ha vinto ma neanche perso. Il pareggio però in politica non conta, anzi è il peggiore risultato possibile perché porta all’ingovernabilità. Ma nel novero dei delusi va inserita anche Sinistra e Libertà, con un risultato assolutamente sotto le aspettative, e la Lega che ha perso moltissimi consensi (Lombardia a parte). Grillo è risultato essere l’unico, indiscusso vincitore. Il paese traballa, vacilla come detto a causa di un’ingovernabilità che ne mina la stabilità. In questo scenario, che ci è costata la messa alla berlina da parte di molti tra i più prestigiosi giornali internazionali, i polesani hanno eletto tre rappresentanti territoriali. Per i rodigini (di cui uno di “adozione”) si sono aperte le porte del Parlamento: il giovane, ma politicamente esperto, Diego Crivellari, è stato eletto alla Camera in quota Pd, mentre Giovanni Endrizzi e Manuela Munerato, sono stati eletti al Senato, rispettivamente per il Movimento Cinque stelle e la Lega Nord. -A tutti e tre abbiamo rivolto delle domande.
Il Pd perde consensi, nonostante un Berlusconi molto debole. Come mai?
“Siamo forse apparsi troppo conservatori e troppo poco innovatori – sostiene Crivellari – basti pensare al voto dei giovani. Ho l’impressione – dice a proposito – che il Pd abbia fatto una campagna elettorale alla rincorsa, di volta in volta, dei proclami di Grillo o di Berlusconi, faticando a rivelare una propria chiara identità di forza riformista e di cambiamento”.
Quali sono le prime istanze che Crivellari porterà in Parlamento?
“La prima emergenza per il Paese e per il Polesine si chiama lavoro: mi adopererò da subito per misure e proposte concrete che mettano al centro il sostegno al lavoro e l’economia reale delle persone e delle imprese. Ma non solo: un altro fronte su cui mi spenderò sarà quello dei diritti civili. Serve però un governo stabile. Spero che in questo periodo di grave incertezza si possa varare un governo di cambiamento. Su molti di questi temi si possano incrociare le sensibilità nostre e quelle dei 5Stelle.
Anche Giovanni Endrizzi, neo senatore per il Movimento cinque stelle, interpellato commenta la sua candidatura. Il Movimento che fa capo a Beppe Grillo, ha aumentato vertiginosamente i propri consensi in tutta Italia; il territorio polesano, in linea con l’andamento nazionale, rispetto alle ultime elezioni amministrative (svoltesi due anni fa) ha quadruplicato i consensi (passando dal 7% al 27%). Secondo Endrizzi, il polesine ha accordato fiducia ad una rete di persone che lo rappresenteranno in Parlamento. Il risultato inoltre? da imputare anche “alle proposte innovative, alla credibilit? conquistata dalle nostre consigliere comunali e dagli attivisti”. Per il territorio, diverse idee: “banda larga, sviluppo all’agroalimentare di qualit?, turismo verde, e l’abbandono delle scelte che mutilano le nostre eccellenze. Bloccare la spesa inutile e le opere in finanza di progetto pu? liberare risorse; da l? potremmo partire”.
Per quanto riguarda la possibile apertura al Pd, il senatore è categorico: “Ho incontrato diversi Ex elettori del centrosinistra che hanno votato per noi. Non hanno alcuna nostalgia, non vogliono appiattimenti, altrimenti -dicono- restavano dove stavano”.
L’unico risultato utile che la Lega è riuscita a perseguire in Polesione è l’elezione di Emanuela Munerato. L’ex deputata e ora senatrice è anche l’unica rappresentante della coalizione Pdl-Carroccio a sedere a Roma, i polesani candidati nella lista del partito di Berlusconi sono stati lontanissimi dalla soglia dell’eleggibilità. Troppo bassi nelle liste redatti dalle segreterie per poter ambire ad un posto in Parlamento seppur l’orientamento politico del Veneto rimanga a tinte azzurro-verdi. “La batosta è arrivata anche qui da noi — ha spiegato la Munerato — dobbiamo ricostruire il partito da subito”. Tra gli obbiettivi della neo senatrice la difficile situazione delle colleghe della Contifil, in cassa integrazione, e la riconversione a carbone della centrale di Polesine Camerini per la quale – ha dichiarato — continuerà a lottare.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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