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Nuovo parcheggio alla stazione

Nuovo parcheggio da 500 posti auto, sistemazione dell’area esistente e completo restyling dell’accesso alla stazione dei treni. Sembra quasi la trama del sogno di ogni pendolare che quotidianamente subisce ritardi e disservizi delle Ferrovie dello Stato. Invece rischia di essere una realtà e dopo anni di promesse potrebbe arrivare una soluzione concreta per almeno una parte dei problemi legati alla stazione dei treni di Monselice. Il progetto è frutto dell’intesa tra Rete Ferroviaria Italiana, Provincia e Comune. Le Ferrovie realizzeranno a proprie spese l’ampliamento del parcheggio sul lato nord, mentre gli enti pubblici si incaricheranno di sistemare l’accesso alla stazione e il parcheggio esistente.
Il progetto iniziale, proposto da Provincia e Comune, prevedeva l’allargamento del parcheggio nell’ampia zona dei vecchi binari, praticamente in disuso, che farebbe molto comodo alle centinaia di pendolari ogni giorno in difficoltà a trovare dove parcheggiare l’auto. L’area si sviluppa verso nord per una lunghezza di circa 250 metri. Dall’ingegner Giuseppe Albanese, dirigente di Rfi Veneto, è giunta all’assessore provinciale ai trasporti, Domenico Riolfatto, una controproposta. Che prevede anche un coinvolgimento economico diretto delle Ferrovie.
“L’intervento dovrebbe riguardare sia l’ampliamento del parcheggio, che potrebbe essere realizzato a cura e spese di questa Società — si legge nella lettera – che la completa ristrutturazione del parcheggio esistente e della zona di accesso alla stazione”.
Intervento, quest’ultimo, che sarà invece posto in essere dell’amministrazione provinciale in collaborazione con il Comune. Le Ferrovie si dicono disponibili a realizzare il tutto entro l’anno in corso. Insomma Rete ferroviaria italiana si impegna nell’ampliamento del parcheggio della stazione di Monselice, secondo il progetto elaborato in concorso con il Comune, mentre la sistemazione dell’accesso e del parcheggio esistente saranno a carico di Provincia e Comune. Il costo si aggirerebbe intorno ai 150 mila euro. Si tratta quindi di una piccola vittoria per i pendolari. Ma la vera partita resta legata ai continui ritardi e cancellazioni dei treni regionali. Una situazione indecente che ha l’amaro sapore di una polveriera pronta ad esplodere.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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