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Recaldin e Sanavia i primi nomi

Elezioni comunali 2013. Chi si candida? Per il momento c’è poco di ufficiale. Tranne due nomi.
Il primo, quello dell’ex vicesindaco Andrea Recaldin, candidato in quota Lega Nord. A lanciare la sua candidatura i massimi esponenti del partito. Tra questi il segretario veneto e sindaco di Verona, Flavio Tosi, il neo eletto senatore Massimo Bitonci e il segretario provinciale del partito, Roberto Marcato. “Testa e cuore” lo slogan scelto per la campagna elettorale. Recaldin, 31 anni, laurea in Economia ed un Master in Business Administration, funzionario parlamentare in Commissione Bilancio alla Camera. Tra gli incarichi recenti la presidenza della consulta Anci giovani e ora consulente esperto in materia di enti locali.
“Il lavoro da fare è tanto, e non c’è tempo da perdere — la sua dichiarazione – la situazione dei comuni oggi è difficilissima, ma userò tanta passione, disponibilità e le mie capacità per rilanciare la mia Piove di Sacco”.
La notizia della candidatura di Recaldin era nell’aria da tempo, ma l’annuncio è di quelli che scombussola l’assetto amministrativo. A partire dai tempi, perché mentre tutte le altre forze politiche sono ancora nella fase delle trattative, messe in stand-by dalle elezioni politiche, la Lega ha giocato d’anticipo. E non è escluso che la candidatura di Recaldin possa essere appoggiata anche da una civica.
Il secondo candidato a palazzo Jappelli è Bruno Luciano Sanavia. Un nome tutt’altro che sconosciuto in città. Sanavia, 70 anni, ha un curriculum di tutto rispetto: sindaco per due mandati consecutivi, 1978 al 1980 e dal 1980 al 1985. Assessore per i dieci anni successivi e prima ancora segretario della Dc e consigliere comunale. Ha ricoperto anche la carica di vice presidente del Consorzio acquedotto Piovese e vice presidente dell’Usl Piove di Sacco, Conselve, Monselice. Il programma in una lettera aperta ai suoi concittadini.
“Metto a disposizione le mie esperienze e competenze amministrative a servizio di giovani, in particolare, e ad altre persone che si riconoscono nei valori della democrazia, che amino e si sentano di servire tutta la comunità piovese”. Insegnante in pensione, Sanavia si definisce “cattolico praticante, ma non acritico. Non sono iscritto a nessun partito, non sono un conservatore”.
Tra le proposte in programma: un’amministrazione più economica, più efficace ed efficiente; riorganizzazione di servizi e uffici; ottimizzazione di ambienti e spazi pubblici; riesame dei contratti in essere, se sconvenienti per i Piovesi; valorizzazione e promozione del volontariato; nessun direttore generale.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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