Home Rodigino Delta Tra i temi si parla di rinnovamento

Tra i temi si parla di rinnovamento

Programmi e candidati per le elezioni amministrative sono ancora lontani dall’essere messi nero su bianco. Così abbiamo scelto di porre alcune domande di ordine generale ai vari esponenti della politica portotollese, se non altro per tastare il polso della situazione. Abbiamo interpellato Katiuscia Grandi (segretario Pd di Porto Tolle), Mirco Mancin (capogruppo di minoranza e rappresentante di Progetto Civico), Sandro Tessarin (consigliere per il Partito Socialista), Giacomo Bovolenta (esponente dell’ala renziana del Pd), Angelo Motta (Rifondazione Comunista) e il Movimento Cinque Stelle che ha preferito esprimersi… collegialmente. Prima di tutto abbiamo chiesto quali secondo loro saranno i tre temi principali dell’imminente campagna elettorale: quasi tutti gli interpellati — era facile immaginarlo — hanno incluso la questione del futuro della centrale Enel di Polesine Camerini nel novero delle questioni fondamentali, seppure con dei distinguo. C’è infatti chi cita direttamente la Centrale, chi invece preferisce includerla in un’ottica più ampia riguardante le future opportunità lavorative per Porto Tolle e chi infine non ne parla proprio come nel caso del Movimento Cinque Stelle che con i suoi rappresentanti propone un punto di vista allargato: “La nostra idea di sviluppo si ispira al modello elaborato dall’Associazione dei Comuni Virtuosi, una rete di amministrazioni pubbliche che promuove progetti di sviluppo locale, orientati alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica”. Tutti concordi comunque sulla necessità di valorizzare le risorse del territorio: “Pesca, agricoltura e turismo — fa sapere la Grandi – possono essere la risposta e l’opportunità per il rilancio dell’economia portotollese”. E poi c’è la questione Parco del Delta: “L’attuale impostazione non ci sta bene — sottolinea il renziano Bovolenta – vogliamo un Parco al servizio delle persone e non viceversa”. Simile la posizione di Mirco Mancin: “Di sicuro il Parco come concetto, più che pensare ai vincoli e voler scegliere su territori altrui, dovrà proporsi come un plus spendibile nel turismo, nell’agricoltura e nella pesca”. In seconda battuta abbiamo chiesto ai nostri intervistati quanto peserà sul voto il generale sentimento di sfiducia nelle istituzioni e la sempre crescente richiesta di facce nuove. Per Angelo Motta il peso sarà rilevante: “Da un lato la sfiducia sarà colmata col fatto che in un piccolo Comune come il nostro i candidati saranno tutti conosciuti di persona. Però il bisogno di facce nuove c’è ed è giusto che ci sia”. Non dissimile la posizione del socialista Sandro Tessarin: “Non sono per la rottamazione a prescindere, penso che sia legittimo per chi ha già amministrato voler proseguire nel suo servizio alla comunità. Però di certo introdurre giovani e laureati con idee nuove non può che fare bene al nostro Comune”. Per Mancin invece le parole d’ordine sono “rinnovamento e ringiovanimento”: “Spero che, come da noi più volte sollecitato, le liste che si presenteranno abbiano il coraggio di cambiare persone, chi ha amministrato da dieci anni deve avere la coscienza di lasciare il posto ad altri, soprattutto dai posti della eventuale giunta”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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