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Ulss 13, costantemente sottofinanziata

“Con un indice di soli 2,43 posti letto per mille residenti, di cui 0,31 di Lungodegenza, contro l’indice di 3,5 posti letto regionale, una popolazione di 270.787 residenti e un finanziamento di soli 1.500 euro procapite, la Ulss 13 figura da anni immeritatamente all’ultimo posto della classifica delle quote procapite, nonostante eroghi prestazioni di media e alta specialità”. Il comitato Carlo Salvioli esordisce così nella nuova, pressante lettera al governatore del Veneto Luca Zaia, all’assessore Luca Coletto e al segretario Domenico Mantoan, per denunciare ancora una volta la situazione dell’Ulss 13 e mettere nero su bianco l’agenda degli interventi da attuare per il rilancio della sanità locale in vista della pubblicazione delle schede di dotazione ospedaliera. A parlare è il presidente Aldo Tonolo, che sulla dotazione dei tre ospedali dell’Ulss è chiaro: “La Regione deve mantenere fede alle decisioni assunte da tempo e premiare concretamente i virtuosi”. Ecco l’elenco delle cose da fare. Per l’ospedale di Noale il Salvioli chiede alla Regione di autorizzare l’attività di riabilitazione semintensiva a valenza pluri-Ulss di tipo neurologica, cardiologica e ortopedica. “Possibile sede di ospedale di comunità — specifica Tonolo — unitamente alla Utap già attiva, come espressione della nuova Medicina sul territorio e inoltre il potenziamento dell’ottimo servizio di Medicina dello sport e del servizio di recupero e riabilitazione funzionale cardiologica”. Per quanto riguarda Mirano e Dolo il comitato chiede un ospedale per acuti organizzato su due sedi, dunque col mantenimento dell’attuale mix funzionale medico-chirurgico. “Le specialità di base di un ospedale per acuti non possono essere in alcun modo considerate doppioni,, ma devono essere dimensionate su base epidemiologica e, data la popolazione dell’Ulss, è più che giustificata la dotazione esistente — afferma Tonolo — va respinta dunque qualsiasi ipotesi di destinazione solo chirurgica o medica per singolo plesso, in quanto irrealizzabile sul piano funzionale e perché richiederebbe investimenti di gran lunga superiori a quelli già previsti nella finanziaria regionale 2010 e non ancora erogati”. Per il Salvioli inoltre, urge a Mirano il nuovo monoblocco De Carlo 3 per la riconversione del settore Materno-Infantile e sede eventuale di Lungodegenza e a Dolo la sistemazione del Pronto soccorso e nuove sale operatorie prefabbricate assieme a una nuova Rianimazione. Non è finita. Nella lettera ai vertici regionali il comitato miranese torna sulla spinosa questione dei finanziamenti: “Devono essere erogati i 20 milioni di euro già stanziati nella Finanziaria 2010, appena l’8% del costo di un nuovo ospedale, perché il resto dell’investimento necessario sarà reperito in autofinanziamento con leasing immobiliare pagato con risparmi di gestione e con dismissione di immobili inutilizzati”. Infine nuove opportunità all’orizzonte. Ci sono, basta volerlo e il Salvioli indica la strada: “Un hospice a Mirano in collaborazione con l’ente Mariutto e un centro Alzheimer a Dolo in collaborazione con la casa di riposo — conclude Tonolo — ma soprattutto vanno respinte le ipotesi di riduzione dei servizi, perché sarebbero una riduzione dei livelli essenziali di assistenza per i cittadini, ingiustificabile e inaccettabile. Già adesso c’è una conclamata sottodotazione di Ortopedia, che richiede a nostro avviso la riattivazione urgente di 18 posti letto a Mirano, peraltro disponibili da tempo. La Regione deve ricercare le sue economie in altre Ulss, ben distanti dai parametri di efficienza della 13 per una questione di equità e riequilibrio”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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