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Un aiuto per gli anziani

Un servizio a favore non solo dei pazienti ma anche delle loro famiglie. E’ più che positivo il bilancio dei primi due mesi di attività del centro “Anchise” per anziani malati di Alzheimer, aperto nella palazzina ristrutturata accanto all’ingresso dell’ospedale. In passato lo stabile ospitò un ospizio, oggi è un moderno servizio che permette di accogliere tutti i giorni feriali gli anziani malati di Alzheimer o con altri disturbi simili. “Dei quindici posti disponibili dieci sono occupati, – hanno spiegato i responsabili Radames Biondo e Cinzia Bacchin – e siamo in contatto con i comuni del territorio per far conoscere questa opportunità. Qui gli anziani possono trascorrere la giornata, pranzano insieme, fanno attività fisica, parlano con gli operatori e gli altri pazienti e mantengono in esercizio la mente”.
Presente alla cerimonia anche il direttore generale dell’Uls 17 Giovanni Pavesi, che si è soffermato sul futuro della sanità locale ribadendo che “è di servizi come questo che abbiamo bisogno per dare una risposta alle esigenze della collettività. Non abbiamo interesse a costruire grossi centri ricovero ma a mantenere la continuità del rapporto familiare. Servono più strutture diurne, in accordo con i privati come in questo caso, dove la gestione è affidata alla cooperativa sociale Bramasole. Queste iniziative costano meno, favoriscono il percorso assistenziale e sono di aiuto alle famiglie”. Pavesi è intervenuto anche sul futuro dell’ospedale conselvano: “Mentre l’ospedale unico si occuperà dei pazienti acuti, a Conselve concentreremo i servizi per affrontare la fase della cronicità. Fra questi c’è la piastra della Riabilitazione, per la quale abbiamo fatto degli investimenti importanti. Il servizio c’è e funziona, abbiamo ormai completato i lavori al monoblocco che ci permetteranno di aggiungere altri posti letto. Ora aspettiamo la conferma dalle schede regionali”. Il sindaco Antonio Ruzzon ha ricordato, dal canto suo, che “il territorio ha già pagato un alto prezzo in termini di servizi sanitari spostati altrove, ma negli ultimi anni la rotta è stata invertita. Nel 2014 aprirà l’ospedale unico, che sarà l’ultimo del genere costruito in Veneto. Continuiamo a sollecitare l’Uls per attivare i servizi territoriali perché abbiamo le professionalita per migliorare. Il centro diurno è per noi un’occasione di orgoglio e un incoraggiante punto di partenza”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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